CCNL ANIA


Comunicato stampa sull'intesa per il rinnovo del CCNL ANIA del 17/9/2007


Raggiunto un Accordo fortemente innovativo per gestire i cambiamenti nel settore assicurativo


L'accordo per il rinnovo del CCNL dei dipendenti delle Imprese di Assicurazione - siglato nella tarda serata di lunedì scorso (ndr: 17/9/2007) a Roma, presso l'ANIA - rappresenta un risultato di grandissimo rilievo per la categoria, ma, anche, per gli assicurati ed i cittadini.

Il nuovo CCNL prevede miglioramenti anche rispetto all'Accordo tra Governo e Parti sociali del 23 luglio scorso: per quanto riguarda i contratti a termine la durata massima è di 36 mesi, mentre lo staff leasing non verrà applicato nel settore e situazioni difformi esistenti saranno trasformate in contratti a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda il servizio all'utenza, viene istituito un Osservatorio paritetico per monitorare gli effetti del plurimandato e la qualità del servizio liquidazione danni, con particolare riferimento alla liquidazione diretta del danno introdotta positivamente dal Governo. A livello aziendale, poi, è prevista la verifica e la contrattazione in merito alla congruità del servizio liquidativo, ai livelli occupazionali, alla coerenza dei comportamenti aziendali rispetto alla qualificazione del servizio ed all'interesse dell'utenza, anche mediante il rientro nella gestione diretta dell'impresa dell'attività liquidativa.

Per la prima volta, inoltre, è prevista la costituzione di un confronto triangolare - Compagnia di assicurazione, rappresentanti degli Agenti di assicurazione e organizzazioni sindacali - per verificare l'andamento e la qualità del servizio di vendita, oltre ai livelli occupazionali e professionali dei lavoratori delle agenzie di assicurazioni in appalto. Mai fino ad ora le imprese avevano accettato un confronto congiunto tra tutti i soggetti che compongono il settore assicurativo. In questo quadro va sottolineata l'importanza del Protocollo sulla Responsabilità Sociale dell'Impresa, introdotto con questo CCNL e che segna una svolta nel settore, poiché le Compagnie di Assicurazione sono chiamate finalmente ad adottare un codice di comportamento più trasparente, regole etiche dichiarate e verificarne con le OOSS la loro coerente applicazione.

Sono istituite anche nuove modalità per lo sviluppo del dialogo sociale che riguardano i tempi per l'informazione preventiva, lo svolgimento del confronto aziendale, la valorizzazione e l'implementazione della formazione continua. Misure specifiche rafforzano le politiche a favore delle Pari opportunità; così come per la Commissione sul mobbing vengono previsti nuovi spazi di intervento.

Anche per quanto riguarda i Comitati Aziendali Europei, le Imprese assumono nuovi impegni per sostenerne le attività ed il ruolo.

Di grande importanza è l'allargamento dell'area contrattuale: dall'attività dei call center al servizio liquidazione danni. In questo quadro, si è ottenuto l'insourcing delle attività di outbound dei call center (attività che il decreto governativo, invece, non vincola a rapporto di lavoro subordinato), l'aumento della percentuale minima di stabilizzazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato che non potrà essere inferiore al 70% dei lavoratori. Sempre per gli addetti ai call center vengono introdotti nuovi diritti e migliorate le condizioni di lavoro (diritto alla pausa per ridurre lo stress, l'attività mista,tutela provvigionale, etc.), previsti nuovi livelli di contrattazione aziendale, introdotto il passaggio automatico dall'area call center all'attività amministrativa, definito il percorso volontario di passaggio a part time da 4 ore a 6 ore, etc. L'aumento economico previsto, a regime, supera il 20% per gli addetti alle vendite.

L'accordo sui call center consente alle RSA di gestire da protagoniste un processo di profonda trasformazione e sviluppo delle aziende telefoniche di assicurazione, contando su diritti e tutele rafforzate.

Numerosi sono poi gli istituti normativi migliorati ed implementati. Ad esempio è prevista una riduzione di ulteriori 4 ore annue di lavoro, vengono introdotte nuove misure di integrazione alle prestazioni sanitarie, usufruibili anche dopo il pensionamento. Il fondo per la Long-Term Care, che già oggi garantisce, in aggiunta alla protezione pubblica, un contributo di oltre 12.000,00 € l'anno a ciascun dipendente per il sostegno ai servizi necessari in caso di non autosufficienza, viene più che raddoppiato. Il valore economico complessivo del CCNL, tenuto anche conto della riduzione di orario e dell'incremento di 1 € al giorno di ticket mensa, supera il 13%, comprendendo l'incremento dell'1 1,40% derivante dai due bienni economici. Complessivamente l'incremento medio a regime è di circa 3.070, 00 € annui.

Gli arretrati decorrono dal 01.01.06 (2,40%), dal 01.01.07 (2,60%) e dal 01.07.07 (1,50%), al quale si aggiunge un una tantum di 200,00 € riparametrati (130,00 € per i call center).

E' evidente che questi aumenti, estesi sostanzialmente anche ai produttori, tengono conto non solo del recupero inflattivo, ma, in larga misura, dell'andamento estremamente positivo del settore, pertanto, non possono in alcun modo essere strumentalmente fatte gravare sulle tariffe, visto oltretutto che, nel settore assicurativo, il costo del lavoro incide per meno del 2%sul fatturato, a fronte, invece, di incrementi dei dividendi agli azionisti superiori al 100% in 3 anni. Gli strumenti contrattuali inseriti in questo accordo aprono nuove possibilità per le OOSS e per le associazione dei consumatori di monitorare ed intervenire sulle dinamiche tariffarie.

La trattativa è stata lunga ed estremamente complicata a causa delle contraddizioni interne all'ANIA che hanno portato nel tempo a due rotture delle trattative. La piena riuscita degli scioperi, la determinazione unitaria delle OO.SS. e dei lavoratori di respingere con le lotte qualunque ulteriore manovra dilatoria anche a fronte di una discutibile affidabilità dell'ennesima delegazione delle Imprese, ha consentito di raggiungere un contratto che sarà ora sottoposto all'approvazione dei lavoratori.

Con questo accordo viene confermata la validità dell'impianto contrattuale nazionale a scadenza quadriennale per il normativo e biennale per l'economico. Determinante è stato l'alto grado di unità delle OOSS in tutte le fasi della trattativa. Infine, è importante sottolineare come durante questa vertenza si sia affermata una nuova generazione di quadri e delegati sindacali, a dimostrazione del radicamento e del consenso del sindacato - e della FISAC CGIL in particolare - in questa categoria, ma anche di politiche programmate di rinnovamento avviate per tempo dal gruppo dirigente sindacale di settore.

Roma, 19 settembre 2007

Roberto Treu
Segretario Nazionale
FISAC CGIL

Vai alla pagina principale