Il progetto “Musicamondo Mali”, che si realizzerà a Bamako (MALI), si rivolge a bambini e adolescenti lavoratori di strada aderenti all’AEJT di Bamako impegnata sul fronte dei loro diritti e della loro scolarizzazione.
Il Mali è uno dei paesi più poveri al mondo. La speranza di vita alla nascita è di meno di 50 anni, il reddito pro capite (PPP) è di 1.300 US$ all’anno e il 64% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà (1 US$ /giorno). In un paese dove quasi la metà della popolazione ha meno di 14 anni, è facile comprendere come l’educazione e la lotta alla povertà vadano intraprese proprio a partire dalle fasce più giovani della popolazione.
Molti di questi ragazzi per vivere e per contribuire alla difficile gestione del bilancio familiare sono impegnati in attività lavorative di varia natura. Non lo fanno volentieri: come tutti i bambini del mondo, preferirebbero giocare e studiare, impegnarsi a scuola e divertirsi nel tempo libero.
Eppure, questi giovani e giovanissimi - hanno tra i sei e i diciotto anni - non chiedono che sia punito chi dà loro un impiego, che venga vietato il lavoro minorile. Al contrario, pretendono di poter lavorare.
Attualmente è ancora molto diffusa una mentalità che guarda ai bambini lavoratori come ad un problema da risolvere, mentre A.So.C. ed Italianats sostengono la teoria della valorizzazione critica, secondo la quale il lavoro, quando svolto in condizioni di diritto e dignità, con modalità che non ledano lo sviluppo fisico e psicologico e l'integrazione sociale del minore, può essere un mezzo di sviluppo e crescita del soggetto, anche se si tratta di un bambino.
Il Mali inoltre è stato riconosciuto come il luogo dove il blues affonda le proprie radici e che solo successivamente è giunto in America del Nord, nel delta del Mississipi, attraverso la tratta degli schiavi. L’elemento culturale legato alla musica e alla sua tradizione fungerà da filo conduttore delle attività del progetto.
L'educazione musicale presuppone che il bambino sia in possesso anche delle nozioni base dell'istruzione: in mancanza di queste, grazie alla attrattiva che la musica determina, il bambino si sentirà pertanto stimolato ad appropriarsene, scoprendo tutti i benefici pratici che lo studio comporta.
Con la creazione del laboratorio musicale si intende, quindi, attrarre i soggetti destinatari in un processo virtuoso che li agganci a percorsi di scolarizzazione veri e propri, compatibilmente con la loro condizione di bambini lavoratori e nel pieno rispetto della loro cultura.
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