omaggi 2012: libri

La briscola in cinque
di Marco Malvaldi

La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell'immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l'immaginaria Pineta, "diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l'architettura del paese: dove c'era il bar con le bocce hanno messo un discopub all'aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all'aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto". L'omicidio ha l'ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest'ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all'indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all'intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione.

Marco Malvaldi: La briscola in cinque è il suo primo romanzo, seguito da altri due libri dove compaiono gli stessi personaggi e che compongono la serie del BarLume.
Angelicamente anarchico
Don Andrea Gallo

Il prete rosso, il prete di strada, il prete no global. Don Andrea Gallo è il fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, un’isola di solidarietà che accoglie persone in difficoltà di qualunque genere: tossicodipendenti, ex prostitute, ex ladri, uomini e donne in transito da un sesso all’altro. La sua celebrità ha raggiunto una dimensione nazionale quando ha tenuto un accorato discorso sul palco dello storico concerto di Manu Chao e ha denunciato i fatti della scuola Diaz e di Bolzaneto in occasione del G8 genovese. Da allora è diventato una vera icona del mondo pacifista, che lo vuole sempre in prima linea durante le sue marce. Don Gallo, però, è soprattutto un uomo di Chiesa, profondamente convinto di indossare l’abito talare, e altrettanto convinto di poterlo fare in piena libertà di pensiero e di azione. Un prete angelicamente anarchico. L’introduzione è di Vasco Rossi.
Venti corpi nella neve
di Giuliano Pasini

Case Rosse minuscolo borgo nell'Appennino tosco-emiliano, ha un primato: è la sede del commissariato più piccolo d'Italia, diretto da Roberto Serra - che viene da Roma ed è considerato uno 'ed fora' - con l'aiuto dell'agente Manzini. Non succede mai nulla se non qualche rissa tra ubriachi il sabato sera. Ma la notte del Capodanno del 1995 una telefonata sveglia Manzini in piena notte. Ci sono tre cadaveri al Prà grand, uccisi senza pietà. I due poliziotti accorrono sul luogo del delitto e uno spettacolo raccapricciante si presenta ai loro occhi: un uomo, una donna e una bambina sono stati colpiti a morte da distanza ravvicinata con un fucile. È un'esecuzione, senza alcun dubbio. Ma non ci sono schizzi di sangue intorno alle vittime e la loro posizione non combacia con la traiettoria degli spari. A chi appartengono questi corpi straziati che chiedono giustizia? Chi ha violato la pace di quel piccolo paese perso tra le montagne, e per quale motivo? E perché così tanta violenza da sorprendere anche un uomo come Roberto Serra, abituato a omicidi ben più efferati? Per il commissario comincerà un'indagine che lo porterà a rivivere il passato del luogo in cui si è rifugiato, e ad affrontare i demoni che albergano nella sua anima e nel suo cuore.

Giuliano Pasini: è nato 37 anni fa nel cuore dell’Appennino emiliano. Sposato, vive a Treviso, ed è un professionista della comunicazione d’impresa. Venti corpi nella neve è il suo primo romanzo.

 

Orgoglio di classe - Piccolo manuale di autostima per la scuola italiana e chi la frequenta
di Margherita Oggero

Negli ultimi anni la scuola è stata curata da molti medici e sottoposta a un eccesso di cure fantasiosamente sperimentali in seguito alle quali non solo non si è ripresa, ma ha visto peggiorare i propri sintomi. Che fare, adesso? "Contro l'opinione largamente condivisa che il sapere non conti, perché non regala soldi facili o visibilità mediatica, i prof devono recuperare l'orgoglio di ciò che sono, di ciò che amano, della professione che hanno scelto."
Margherita Oggero ha lavorato come insegnante per più di trent'anni, durante i quali ha raccolto tante esperienze da trarne romanzi - i suoi gialli, amatissimi - e riflessioni utili a tutti. Ostile a qualunque vittimismo e armata di un incrollabile ottimismo, ci invita a non avere paura delle parole (severità, per esempio, che può essere una salutare affermazione di autorevolezza), e - considerando con buon senso e ironia tutti i gradi di scuola, dalle elementari all'università - lancia un messaggio forte a docenti, alunni, genitori e, non da ultimi, ai politici che si occupano dell'"illustre malata", per ritrovare la fierezza, l'efficienza, l'intelligenza di una scuola che rivendichi con forza il proprio ruolo educativo.

Margherita Oggero: ex insegnante di lettere (per alcuni decenni, dalle medie ai licei), è nata e vive a Torino. Il suo primo romanzo, pubblicato da Mondadori nel 2002, è La collega tatuata (da cui è stato tratto il fortunato film “Se devo essere sincera”, di Davide Ferrario e con Luciana Littizzetto).