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Federveneta insiste sui licenziamenti !

Si è tenuto ieri pomeriggio presso Federveneta un incontro che aveva lo scopo di trovare soluzione al licenziamento di due dipendenti avvenuto a fine settembre. Dopo aver ricevuto dai colleghi interessati il pieno mandato ad assisterli, averlo trasmesso a controparte e aver chiesto un incontro urgente alla Federazione per discutere il problema, è stato grande ieri lo sconcerto nel riscontrare come all’incontro non fosse presente nessun membro della Presidenza, ma neppure nessun altro rappresentante di Cda, di Commissione Sindacale o di Direzione di Federveneta. Erano presenti solo parti legali e tecniche.

Questo atteggiamento di Federveneta ci preoccupa moltissimo, ci preoccupa la superficialità con cui intende affrontare un problema gravissimo come i licenziamenti. Ma ci preoccupa ancor di più cosa potrebbero scatenare questi licenziamenti se non vengono revocati: nessun Collega di Bcc avrebbe più la garanzia del suo posto di lavoro!

Cosa è successo? Nell’accordo del 15 ottobre 2015 per il salvataggio di Banca Padovana, la Federazione Veneta si era impegnata (a suo nome e a nome delle Aziende sue associate) ad acquisire i rapporti di lavoro di una decina di dipendenti, con lo scopo di ricollocarli all’interno del sistema delle BCC Venete, pagati per 24 mesi con i fondi messi a disposizione dalla liquidazione. Questi dipendenti sono stati pertanto assunti a tempo indeterminato dalla Federazione con passaggio diretto e alcuni poi dislocati, anche mediante l’utilizzo del distacco a costo zero, nelle singole Bcc. I due dipendenti in oggetto sono stati fatti rientrare in Federazione poco prima della scadenza dei due anni, trovandosi immediatamente sulla scrivania la lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

Federveneta così facendo non ha riconosciuto gli obblighi assunti con la sottoscrizione dell’accordo per il salvataggio dell’ex Banca Padovana, e ha unilateralmente licenziato i due dipendenti senza aprire alcuna procedura sindacale come previsto dal contratto di lavoro. E ci dichiara di non avere nessuna intenzione di revocare tali licenziamenti. Abbiamo il timore che la volontà di Federveneta rappresenti la nuova linea di gestione delle ricadute occupazionali in regione, e a queste condizioni non ci stiamo e ci opponiamo con ogni forza!

Stante la gravità della situazione, abbiamo deciso di organizzare un’assemblea generale di tutte le Bcc del Veneto da svolgersi con un presidio davanti alla Federazione Veneta il giorno venerdì 17 novembre 2017, con inizio alle ore 11 e con durata fino al termine dell’orario di lavoro giornaliero. Con coinvolgimento immediato dei mass media, stampa e Tv.

Vi rammentiamo che anche in tema di PDR non siamo ancora riusciti a giungere ad un accordo, e anche qui riscontriamo poco interesse della controparte a giungere in tempi rapidi ad una soluzione condivisa. Ci rammarica molto il fatto di essere giunti anche quest’anno a novembre, nonostante nell’accordo di dicembre dell’anno scorso ci fosse un impegno scritto di Federveneta a iniziare la discussione del welfare aziendale collegato al PDR già a partire dal mese di maggio di quest’anno.
Termini che poi non sono stati rispettati.

In questa gravissima situazione come Organizzazioni Sindacali Regionali abbiamo concordato di sospendere qualsiasi altra trattativa aziendale in corso.

Contiamo sulla massima solidarietà e adesione dei colleghi alle iniziative predisposte. I diritti si mantengono anche con la lotta. E la pericolosa deriva di quanto sta succedendo ci fa ritenere che adesso è il momento di mostrare i pugni. Non aspetteremo passivamente che qualcuno di noi venga licenziato. Perché oggi è toccato a loro, domani forse toccherà a qualcuno di noi. E il posto di lavoro è la cosa più preziosa che abbiamo, la cosa più importante per cui dobbiamo lottare. Non possiamo più stare a guardare, dobbiamo ognuno fare la nostra parte.

Vi informiamo che siamo stati contattati oggi dalla Federazione per una convocazione sul tema PDR per il giorno giovedì 16 novembre, con disponibilità della Presidenza di Federveneta di discutere in tale data anche il problema dei licenziamenti. Da parte nostra siamo pronti a revocare ogni iniziativa predisposta se in tale giorno e tale sede si trovassero le adeguate soluzioni.

Teniamoci pronti a difendere i nostri posti di lavoro!

Padova, 09 novembre 2017

Le Segreterie Regionali e i Coordinamenti Regionali delle Bcc del Veneto
Fabi First/Cisl Fisac/Cgil Uilca