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Elezione delegati Fondo Pensione Nazionale (BCC): Vota la lista 1

Annullate le votazioni del 27 e 28 marzo (vedi link in area collegamenti)

Cara/o Collega,

il 27 e 28 marzo ci saranno le elezioni dei rappresentanti presso l'Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione Nazionale.

Per votare sarà necessario essere in possesso del
numero di iscrizione al FPN. (numero presente nelle documentazioni ufficiali
pervenute dal Fondo, ad esempio l'estratto conto di fine anno).

Qualora non ne fossi più in possesso si potrà richiedere il numero d'iscrizione al Fondo inoltrando il modulo in allegato a mezzo email a info_fondopensione@fip.bcc.it o via fax al n. 06/72079289

Allego inoltre il
manifesto elettorale nel quale si documentano e qualificano le motivazioni per le quali non si è riusciti a fare una lista unitaria.

Al Fondo Pensione vengono custoditi ed investiti anche i tuoi soldi, prenditi 5 minuti per leggerlo attentamente.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Un caro saluto
Per il Coordinamento FISAC Veneto BCC
Riccardo Gresele

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Elezioni del 27 e 28 marzo 2018

Per il rinnovo dell'assemblea dei delegati effettivi e supplenti del fondo pensione nazionale del credito cooperativo:
Vota la LISTA 1: First/Cisl e Fisac/Cgil
'Per un Fondo Pensione Nazionale di tutti'

MANIFESTO PROGRAMMATICO

Le ragioni di questa Lista

La previdenza fruisce di una legittimazione di rango costituzionale (articolo 38 della Costituzione Italiana), a dimostrazione della sua rilevanza per la vita di ciascuno di noi.
Il risparmio previdenziale, resosi necessario per la diminuzione delle prestazioni della Previdenza pubblica rappresenta dunque il contributo fondamentale al futuro di ognuno, quando lo stesso diventerà presente.
È quindi importante che questi risparmi siano gestiti al meglio e in trasparenza, tempo per tempo, oltre che per ragioni etiche anche perché eventuali criticità, soprattutto se non manifeste, determineranno una situazione non più recuperabile nella fase avanzata della vita.

Affinché ciascuno di noi non si trovi a fare i conti con spiacevoli sorprese quando sarà oramai tardi per porvi rimedio, è perciò indispensabile che il Fondo Pensione al quale si aderisce operi con massima prudenza e “limpidezza”, tanto da consentire a tutti gli associati di verificare costantemente l’andamento reale degli investimenti e dei rendimenti, in termini assoluti e comparati.

La sostenibilità nel lungo periodo può dipendere anche da perdite di valore non evidenziate, da sovraesposizioni, investimenti poco liquidi o concentrazione di rischio, dall’assunzione di metodologie poco chiare e prive di oggettività, da costi eccessivi e da molti altri aspetti.

Il requisito della totale trasparenza è quindi fondamentale, così come lo sono la rigorosa separazione tra gestione, governo e controllo, l’assenza di conflitti d’interesse, il divieto di cumulo d’incarichi da parte delle medesime persone o Organizzazioni e la periodica, indispensabile alternanza e rotazione nelle posizioni.
Queste condizioni oggi non sono rispettate.

Gli organismi di Amministrazione, Controllo, Direzione, Responsabilità del Fondo Pensione, così come le molteplici posizioni ad esso direttamente o indirettamente collegate (Fondo immobiliare Melograno, fondi di Private Equity/Debt, fondi chiusi, fondi mobiliari, ecc.) esprimono puntualmente tutte queste contraddizioni.

Per tutte queste ragioni, al fine di garantire un presidio diretto sull’operatività del Fondo, siamo anche assolutamente contrari all’esternalizzazione dei controlli che Fabi, Uilca e Ugl vorrebbero realizzare.

Da tempo sosteniamo, inoltre, la necessità di
definire un codice etico al quale si debbano riferire tutti coloro che intendano proporsi o candidarsi in ruoli di gestione o amministrazione, autolimitando così il numero dei mandati sia per la necessaria “salute” del Fondo, sia per ragioni di coerenza affinché la patologia della permanenza pluridecennale nei ruoli non sia censurabile solamente quando riguarda i vertici delle BCC o gli esponenti politici.

Sono queste le questioni che poniamo da tempo senza riscontro e per le quali già nel 2016 non fu consentito a queste Organizzazioni di essere presenti negli Organi Amministrativi ritenedole inaffidabili, in quanto non in linea con gli interessi portati avanti dai rappresentanti della Fabi e della Uilca.

Oggi, a fronte di una situazione opaca, quindi non condivisibile, come dimostrato dall’assenza di risposta alle richieste di chiarimento avanzate nel tempo dai nostri rappresentanti nell’Assemblea dei Delegati, ma anche dalla conferma d’importanti elementi di preoccupazione come i dati dimostrano, continuiamo a riscontrare la medesima condizione e analoga indisponibilità di Fabi, Uilca e Ugl della quale abbiamo dovuto necessariamente prendere atto.

Per tutte queste ragioni, FIRST/CISL e FISAC/CIGIL hanno quindi deciso di presentare una propria lista di candidati, che se saranno eletti s’impegneranno a superare queste condizioni e, quindi, a rendere il “Fondo Pensione Nazionale di tutti”.


Gli impegni programmatici che assumiamo e vogliamo realizzare

Ogni nostro candidato, in coerenza con le ragioni che motivano la presentazione della presente lista “Per un Fondo Pensione Nazionale di tutti”, s’impegna a sostenerle e a garantire il proprio contributo alla realizzazione degli obiettivi che ne discendono.
Sarà posta particolare attenzione a tutto ciò che può valorizzare l’allargamento della partecipazione e la puntuale e trasparente rendicontazione gestionale, per garantire a tutti gli associati la tranquillità necessaria per i propri risparmi previdenziali.

In particolare, a tal fine ci si prefigge di realizzare le seguenti riforme statutarie:

▪ introduzione della previsione del divieto di cumulo di più incarichi in capo alla stessa persona se non espressamente previsti dalla normativa;
▪ introduzione della previsione del divieto in capo alla stessa persona o alla stessa organizzazione di rivestire contemporaneamente incarichi di responsabilità primaria nei ruoli di Amministrazione, Controllo e responsabilità del Fondo;
▪ introduzione della previsione che proibisca qualsiasi attribuzione d’incarico in conflitto anche solo potenziale d’interesse con il ruolo rivestito, come ad esempio avviene tra i ruoli di amministratore in posizione apicale o di responsabile, e i ruoli di responsabilità nei Fondi immobiliari, di private equity o similari.
▪ modifica del regolamento elettorale al fine di rendere il fondo contendibile e inclusivo, per evitare la cristallizzazione del controllo sullo stesso e realizzare la garanzia di una rappresentanza plurale di tutte le Organizzazioni stipulanti il CCNL di categoria al di sopra della soglia minima del 5% di rappresentatività.
▪ Istituzione di una “carta della trasparenza”, che rendiconti in modo periodico i costi disaggregati e tutti i compensi diretti o indiretti percepiti dalle singole persone nei ruoli del Fondo Pensione o in quelli ottenuti per il tramite di esso.
▪ Orientamento degli investimenti su presupposti di maggior trasparenza (operazioni con parti correlate, Private equity/debt).

In allegato la lista dei candidati.