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Voucher baby sitting/asilo nido (2017)

Il contributo è stato prorogato - con Avviso INPS - anche per il biennio 2017/2018.

In via sperimentale, per gli anni 2013-2015, sono stati introdotti dei contributi economici in alternativa alla fruizione del congedo parentale a favore delle madri lavoratrici.

Dal 2014 il contributo è pari a un importo massimo di 600 euro mensili (prima erano 300 euro) per un massimo di sei mesi negli undici mesi successivi al congedo di maternità.

Sempre dal 2014, possono richiedere i vouchers anche le madri lavoratrici dipendenti pubbliche (che prima erano escluse), oltre a quelle private, e alle madri lavoratrici iscritte alla Gestione Separata: possono fruire del beneficio fino a un massimo di tre mesi.

Dal 2016 ne possono fruire anche le lavoratrici autonome e/o imprenditrici (ivi comprese le coltivatrici dirette, mezzadre e colone; le artigiane ed esercenti attività commerciali; le imprenditrici agricole a titolo principale, nonché le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne).

Le madri che fruiranno di tale contributo subiranno una riduzione di un mese del congedo parentale per ogni mese di contributo.

Anche per tutto il 2017/2018 il beneficio viene riconosciuto secondo l’ordine delle domande presentate, fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento di 40 milioni di euro per ciascuno dei due anni, di cui all’art.1, comma 356 della legge 11 dicembre 2016, n.232 (c.d. legge di bilancio 2017).

Le lavoratrici madri interessate dovranno fare la domanda in via telematica (direttamente se in possesso di PIN o tramite Patronato) entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.

Il diritto sarà collegato all’ISEE della famiglia, con la precedenza per gli ISEE più bassi mentre, a parità di ISEE, varrà l’ordine di presentazione delle domande.

Nel caso in cui la madre opti per i servizi per l’infanzia, il contributo sarà erogato dall’INPS direttamente agli asili nido (asili nido che, per poterne beneficiare, dovranno iscriversi in apposite liste dell’INPS).

​Nel caso in cui la madre opti per i buoni lavoro, confermiamo che il Ministero del Lavoro ha chiarito - con un comunicato pubblicato sul suo sito istituzionale a marzo 2017 (dopo l'abrogazione dei vouchers a seguito dei referendum proposti dalla CGIL) - che l’utilizzo, nel periodo transitorio (sino al 31 dicembre 2017), dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio dovrà essere effettuato nel rispetto delle disposizioni abrogate dal Decreto legge 17 marzo 2017, n. 25.

PS: i vouchers sono una sorta di ticket emessi dall’INPS del valore di 10 euro lordi,7,5 netti, all’ora, comprensivi di contributi e assicurazione INAIL - che la baby sitter potrà incassare presso gli uffici postali.