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Agenzia delle entrate riscossione Vicenza - Coordinamento Veneto esattoriali

In data odierna si è tenuto a Mestre il coordinamento esattoriali Fisac Veneto. Presenti il coordinatore Fisac Nazionale Silvano Righi, il coordinatore Fisac Veneto Pier Nicola Pisani e i rappresentanti sindacali delle province di Venezia, Padova, Rovigo, Treviso, Udine e Vicenza.

Pisani ha aperto i lavori citando le diverse problematiche scaturite in seguito agli accordi sottoscritti all’inizio dell’anno (CIA e CCNL) e non solo, tra le quali i riassorbimenti di alcuni ad personam tra i colleghi ex polis, i mancati adeguamenti alle nuove tabelle retributive degli assegni di grado (4L, ex grado A) per chi (tra gli ex nomos) aveva maturato entro il 2014 i 10 anni di permanenza nel 3° livello retributivo (ex grado B), la mancata segnalazione alle OOSS del preavviso di lavoro al sabato, le mail di “valutazioni” negative inviate ad alcuni colleghi assegnati alla c.d. task force Campania sulla base di “non si capisce” quali dati. Pisani ha precisato che è fondamentale la prosecuzione dell’attività unitaria, che in Veneto si può considerare di livello avanzato, per affrontare le questioni poste. E’ ferma volontà della Fisac voler risolvere le criticità che ci si sono presentate non dimenticando, sul fronte locale, i gravi problemi organizzativi che in alcune realtà si presentano a causa dell’oramai cronica carenza di personale o quanto meno della sua “mala” distribuzione.

Si presenta un autunno impegnativo in cui insieme a FABI, FIRST e UILCA cercheremo di contrastare l’inqualificabile atteggiamento aziendale che troppo spesso non mostra alcun rispetto degli accordi sottoscritti disattendendoli o dando interpretazioni border-line.

Per quanto riguarda il fondo esattoriali, dopo la modifica effettuata da parte del legislatore, attendiamo l’emanazione della circolare “attuativa” che deve arrivare dall’INPS. Silvano Righi ci comunica che le organizzazioni sindacali solleciteranno l’INPS pur sapendo che la questione è molto delicata, visto che il fondo dovrà comunque garantire, il pagamento delle attuali pensioni e che le questioni tecniche da affrontare sono di grande delicatezza. Non sarà sicuramente una cosa che si risolverà a breve.

Si è poi parlato di problematiche del personale. Come RSA di Vicenza ho fatto nuovamente presente, visto la presenza del coordinatore nazionale, la situazione vicentina con una cronica mancanza di personale e conseguente totale assenza di turnazione.

La CGIL si avvicina al congresso, in cui verranno ridefiniti i gruppi dirigenti, per cui prossimamente terremo anche a Vicenza un’assemblea dove sicuramente faremo un passaggio anche sulle problematiche del nostro settore. E’ in programma anche un incontro tra le segreterie nazionali e la direzione romana per affrontare le tematiche relative alle mansioni svolte dall’ufficiale della riscossione e anche per verificare la congruità dei sistemi di rimborso. Ho fatto presente al tavolo sindacale le problematiche del ruolo, tra le quali l’esiguo rimborso forfettario pari a 9 euro se la procedura viene effettuata nel comune sede di lavoro, la disparità di trattamento economico se l’attività di accertamento effettuata presso il comune sede di lavoro è svolta da un ufficiale della riscossione o da un collega amministrativo e la totale mancanza di formazione per il personale addetto agli accertamenti patrimoniali. Righi ci ha ricordato, come peraltro previsto dagli accordi sottoscritti, che si dovrà tenere, sempre a Roma, anche un incontro sulla situazione degli sportelli con particolare attenzione alla sostenibilità dei nuovi orari in relazione al personale disponibile.

Un caro saluto a tutti.

Vicenza, 11/09/2018

La Rappresentanza Sindacale Aziendale Agenzia delle Entrate Riscossione Vicenza
Federico Pertegato