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La sfida imprescindibile della comunicazione digitale e nei social media: da esigenza di difesa ad opportunità di rilancio

Antonio Gallucci (Intesa) è stato il redattore nonchè il primo firmatario dell'Ordine del Giorno dal titolo:

'LA SFIDA IMPRESCINDIBILE DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE E NEI SOCIAL MEDIA: DA ESIGENZA DI DIFESA A OPPORTUNITA’ DI RILANCIO'

Gallucci ha richiamato i contenuti di questo ordine del giorno con interventi puntuali ed efficaci in tutte le istanze congressuali a partire da quella territoriale di Vicenza, poi al Congresso Fisac Veneto ed infine al Congresso Fisac Nazionale tenutosi a Roma dal 26 al 29 novembre 2018.

L'ordine del giorno è stato assunto nel Documento Politico del Congresso Fisac Vicenza e Veneto e inserito direttamente nel testo del documento politico approvato dal Congresso Nazionale

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Nell’ottica di incrementare l’efficacia dell’azione sindacale, di migliorare il rapporto tra la Fisac/CGIL e la sua base di iscritti, difendendo al contempo il sindacato dai recenti e risaputi attacchi mediatici (a colpi di
fake news) volti a minarne il ruolo istituzionale, riteniamo sia necessario porre al centro dell’attività del sindacato nei prossimi anni una strategia di presidio puntuale e di corretta gestione dei nuovi canali comunicativi digitali, con particolare riferimento ai social network.

Negli ultimi anni si è osservato come il reperimento delle informazioni stia ormai definitivamente abbandonando i canali tradizionali (cartacei) e si stia spostando velocemente e decisamente sui nuovi canali digitali. Preso quest’ultimo come un oggettivo dato di fatto, è del tutto evidente che il sindacato, sul piano della comunicazione digitale, stia combattendo una battaglia decisamente impari contro i molteplici soggetti (politici, mediatici, datoriali) costituenti le controparti più critiche nei confronti dell’istituzione sindacale. Detta battaglia è dunque caratterizzata da:

• Gap di risorse investite nel digitale
• Attacco al sindacato come istituzione, da più fronti (politici, mediatici, datoriali)
• Rovesciamento delle fonti: oggi la politica parte dai tweet per finire sui giornali, dopo
• Fitta rete interconnessa che produce e diffonde fake news per screditare l’azione del sindacato
• Difficoltà ad intercettare le pagine in cui si parla di Fisac/CGIL
• Mancanza di un presidio puntuale, di una strategia di difesa reputazionale, di piani editoriali coordinati sul territorio.

Il primo passo per approcciare in senso risolutivo questa situazione di grave svantaggio comunicativo è quello di sviluppare e promuovere una consapevolezza della reputazione digitale della CGIL e delle dinamiche che la stan minacciando periodicamente.

In secondo luogo, occorre pianificare una strategia di presidio dei canali digitali, perché scegliere, ad esempio, se essere sui social o meno è ormai una falsa questione: dato per assodato che sui social la CGIL c’è a prescindere, e si trova al centro di molteplici dibattiti e spesso anche di informazioni false e fuorvianti, la vera domanda è “COME E QUANTO VOGLIAMO PRESIDIARE QUESTI CANALI IN CUI SIAMO PRESENTI”?

La strategia comunicativa dovrà essere declinata sulla base dei differenti pubblici a cui la comunicazione sindacale si rivolge (dai quadri sindacali agli iscritti, passando per media, partiti politici e controparti datoriali, ciascun pubblico “esige” un taglio comunicativo diverso) e dovrà essere in grado di utilizzare i diversi strumenti tipici delle nuova forme di comunicazione digitale.

Riteniamo che questa evoluzione sia fondamentale per affrontare con i giusti strumenti le sfide politiche di domani, rilanciando e difendendo il ruolo del sindacato in una congiuntura storico- culturale decisamente avversa come quella attuale.