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BCC: La fine della pista

A cento giorni dalla ripresa del confronto sindacale con Federcasse, e dopo sette incontri, ancora non è possibile intravedere una compiuta e positiva sintesi per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31/12/2013.

La condivisione con Federcasse dei “principi politici” che devono permeare questo estenuante e indeterminato rinnovo di contratto sembrava essere alla portata di quest’ultimo confronto, agendato il 27 dicembre.

Tali “principi” devono riguardare e traguardare la necessità e l’essenzialità di una conclusione di ciclo negoziale che stabilisca due profili e due fasi distinte.

Vale a dire:
• Il riconoscimento economico a tutti i Colleghi/e degli 85 euro medi riparametrati;
• L’individuazione di quelle esclusive normative utili per gestire la fase di completamento della riforma del settore.

Successivamente si dovrà procedere in modo serrato e produttivo alla sessione di confronto sui futuri assetti contrattuali del Credito Cooperativo e al necessario adeguamento delle regole e delle normative di lavoro post riforma.Federcasse ha invece consegnato alle OO.SS. una pagina contenente una elencazione di nove punti, per una parte fuorviante e per un’altra distopica rispetto alle premesse e possibilità di una positiva conclusione dei lavori.

Tali punti riguardano e modificano, secondo i desiderata di Federcasse, una sequela di norme che nulla hanno a che vedere con la definizione di un rinnovo contrattuale di transizione e che poggiano nel vuoto, in assenza dei futuri assetti contrattuali di settore comprensivi dei Gruppi Cooperativi e delle Federazioni Territoriali.

Se da un lato la discussione al tavolo negoziale sembra poter procedere senza tatticismi e opacità, la traduzione di fatto nella stesura di questi “principi” viene sempre influenzata e fuorviata da qualche “manina” che non permette il raggiungimento di una logica, e quanto mai indifferibile, conclusione del rinnovo contrattuale più lungo della storia del nostro Paese.

Le OO.SS. daranno tutta la loro determinazione, lungimiranza e responsabilità di interlocutori affidabili nelle prossime due giornate di incontri fissate l’8 e il 9 gennaio, ma ritengono che oltre questo tempo non si possa più tollerare nessun “effetto gambero” da parte di Federcasse e che ai Lavoratori e alle Lavoratrici del Credito Cooperativo finalmente si debba rendere conto e riconoscere nei fatti quello che da troppo tempo spetta a loro.

Siamo arrivati alla fine della pista ed è il momento decisivo da parte di Federcasse di assumersi tutte le proprie responsabilità e di dare risposte concrete ed esigibili sul “bene comune”, rappresentato da tutti i Collaboratori e le Collaboratrici della Cooperazione di Credito.

Le OO.SS. sapranno cogliere e trarre le conclusioni di questo lungo e accidentato percorso di rinnovo dei patti di lavoro.

Roma li 28/12/2018
Segreterie Nazionali
Fabi First/Cisl Fisac/Cgil Uilca Ugl/Sincra