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"La violenza è ...", il contributo del Coordinamento Donne Fisac al Congresso Nazionale

LA VIOLENZA è …

Il film “The Wife - Vivere nell’ombra”, di cui proponiamo una scena, racconta la storia di un uomo che vince il Nobel per la letteratura firmando i romanzi scritti dalla moglie. Lei ha rinunciato a firmarsi in gioventù, scoraggiata da una scrittrice di grido che le ha sbattuto in faccia gli enormi sacrifici e le difficoltà a vedersi riconosciuta in quanto donna in un mondo di critici, editori, scrittori uomini.
Troviamo fortemente umoristica la rivendicazione “isterica” di lui per veder riconosciuto il suo contributo di revisore, “uomo di casa”, che si prende cura dei figli per lasciarla lavorare tranquilla…

Ci ha riportato alla mente una compagna, che rinunciò a ricoprire un incarico primario in categoria per non compromettere i rapporti con il marito, che lavorava anche lui in Cgil in un ruolo di minor rilievo.
La provocazione che vogliamo lanciare oggi è di riflettere sul rapporto tra autostima e riconoscimento - sociale e affettivo - per uomini e donne.

Partiamo dagli uomini. La vostra vita corre ad alte velocità e raggiunge - talvolta - obiettivi eccelsi, utilizzando - spesso - come ammortizzatore le donne.
Si dice che “dietro ogni grande uomo c’è una grande donna”, ma perché non avviene mai il contrario?
Sembra che gli uomini proprio non ce la facciano a dare spazio alle donne - permettendo loro di esistere ed emergere
in modo indipendente - figuriamoci poi a riconoscere loro gli onori del palcoscenico!
È una semplice questione di potere o qualcosa di più profondo?
Senza maggior riconoscimento sociale (rispetto alla compagna) il maschio perde identità e autostima?
E che dire di noi? Le donne, vittime e complici allo stesso tempo di un meccanismo culturale arcaico e resistente, che ci tiene ai margini, dietro le quinte, invisibili.
Non vi tragga in inganno quel 47%. Sono i Paesi in cui c’è stata almeno una donna capa di Stato per almeno 5 anni negli ultimi… 50!
Dietro la parete di quella che Chiara Saraceno ha chiamato una “gerontocrazia politica maschile” si intravedono figure femminili comprensive,
accuditive, plaudenti, che - come scriveva Virginia Woolf - alimentano il narcisismo maschile, o forse, persino, lo creano.

La provocazione, quindi, è duplice: agli uomini ma anche a noi stesse ...

... continua in allegato