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Credito Cooperativo: e adesso... Credito Cooperativo!

E’ trascorso oramai un anno dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito Cooperativo, un anno che ha visto l’avvio operativo dei due Gruppi Bancari Cooperativi nazionali e, per le Casse Rurali della provincia autonoma di Bolzano, l’inizio del percorso di realizzazione degli IPS che si sta concludendo in questi giorni. Ma sicuramente, ad oggi ed ancora per qualche tempo, non si appalesano tutti gli effetti, da più parti auspicati o temuti, che la Riforma porta con sé.

In questo stesso periodo, le rilevanti riorganizzazioni dettate da una indispensabile revisione dei modelli organizzativi e dai nuovi adempimenti normativi imposti dai regolatori, incluse le numerose fusioni intervenute e tutt’ora in corso, hanno impegnato e coinvolto tutti i livelli dell’intero sistema: da Federcasse e le Federazioni locali (che pure, nella loro necessaria funzione associativa, hanno dovuto adeguarsi al proprio interno rispetto al nuovo modello della cooperazione di credito ), ai neo- costituiti Gruppi Bancari Cooperativi, alle singole banche ed aziende del sistema, fino alle Organizzazioni Sindacali, in rappresentanza di tutti i lavoratori.

Infatti, la nuova complessità del confronto sindacale nel Credito Cooperativo, ha anche fatto ravvisare la necessità di rivisitare le regole e le modalità delle relazioni industriali ai diversi livelli. Rivisitazione questa che nel prossimo rinnovo contrattuale dovrà ancora trovare ulteriore adeguamento con tutte le previsioni e procedure di legge e contrattuali, per rendere effettivo il coinvolgimento e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

Come abbiamo sempre sostenuto, il rinnovo del CCNL del 9 gennaio 2019, così come la relativa definizione del Testo Coordinato sottoscritto in data 19 dicembre 2019, sono di sicura importanza, oltre che per i lavoratori direttamente interessati, anche per la riaffermazione della specificità e del ruolo che la Cooperazione di Credito svolge nel sistema economico dell’intero Paese. Ora abbiamo l’obbligo di non vanificare il lavoro fin qui svolto, il tempo a disposizione non è infinito.

Occorre quindi procedere celermente alla modifica del Regolamento del Fondo di Sostegno al Reddito di categoria, strumento unico, universale e pienamente solidale, oggi più che in passato indispensabile per la salvaguardia della tutela occupazionale e del reddito, anche attraverso il finanziamento della formazione continua, che dovrà essere strategica, qualificata ed esigibile.

In ciascuna azienda, in ogni territorio, in ciascun Gruppo Bancario Cooperativo, nell’intero sistema del Credito Cooperativo, come Fisac CGIL siamo e saremo impegnati per il raggiungimento di una completa ed effettiva applicazione dellenorme contrattuali a tutela della occupazione, del reddito, dello sviluppo professionale, della dignità, della qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Coesione, solidarietà e armonizzazione delle previsioni contrattuali vanno praticati ed esatti subito, per arrivare in brevissimo tempo a trattamenti omogenei all’interno di una contrattazione di secondo livello di Gruppo Bancario Cooperativo, ed allontanare definitivamente ogni possibilità di deregolamentazioni contrattuali, da qualsivoglia parte proposte e quali che siano le motivazioni che si adducono.

Oggi più che mai, per consapevolezza e responsabilità che da sempre accompagnano lo svolgimento del nostro lavoro, come Fisac CGIL siamo convinti che solo attraverso il coinvolgimento attivo delle lavoratrici e dei lavoratori si possano affermare le specificità e le peculiarità del Credito Cooperativo. Nessuno pensi che biodiversità bancaria, proporzionalità regolatoria, localismo e tutti i valori rivendicati dalla Cooperazione di Credito, siano praticabili a discapito delle lavoratrici e dei lavoratori e senza il loro fattivo contributo nelle fasi di pianificazione oltre che di realizzazione.

Anche per questo rinnoviamo a Federcasse la richiesta, già avanzata unitariamente con le altre Organizzazioni Sindacali, di una immediata attivazione dell’Osservatorio Nazionale affinché si possano acquisire tutte le necessarie informazioni per sviluppare gli opportuni approfondimenti rispetto ai diversi temi che interessano il sistema del Credito Cooperativo.

Poi, non appena conclusa la trattativa già avviata per il rinnovo del CCNL dei Dirigenti, saremo da subito impegnati con la predisposizione e presentazione della piattaforma di rinnovo del CCNL dei Quadri Direttivi e delle Aree Professionali. Una piattaforma che insieme alla buona occupazione, avrà quali temi centrali quelli della coesione, della rivendicazione salariale ed alla partecipazione, della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, della solidarietà intergenerazionale, delle
formazione strategica e certificata per tutele e dei diritti, della lo dovrà, anche con riferimento alla sfida di innovazione, che la così detta sviluppo professionale e di carriera. A tale riguardo il prossimo rinnovo contrattuale digitalizzazione” sembrerebbe imporre nel settore del credito, riaffermare la sua specificità per dare un contributo per la tenuta del sistema di Credito Cooperativo nel nostro Paese.

Questa specificità contrattuale avrà ragione di essere solo se la Cooperazione di Credito saprà coniugare all’innovazione tecnologica e di prodotto, alla razionalizzazione dei processi produttivi e distributivi, alle necessarie economie di scala, la sua originaria “missione cooperativa”, costituzionalmente garantita, la prossimità ed il presidio del territorio, la bancabilità del maggior numero possibile di soggetti, anche quelli oggi esclusi e continuare la propria azione a supporto dell’economia reale del nostro Paese. Sapendo che questa sfida, difficile ma non impossibile, si può affrontare solo e soltanto attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione, in ogni fase ed in ogni ambito, delle lavoratrici e dei lavoratori del Credito Cooperativo. Coinvolgimento questo, che si realizza quindi a nostro avviso attraverso un immediato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito Cooperativo che consenta la gestione di questa fase e non solo delle eventuali ricadute che già oggi taluni paventano.

Il rinnovo del CCNL è, dunque, per la FISAC CGIL la priorità!

Roma lì 14 gennaio 2020

FISAC CGIL - Coordinamento Nazionale Credito Cooperativo