Banca Popolare di Vicenza: FUTURO INCERTO



Futuro incerto

Vicenza, 11 luglio 2013

In data 4 luglio u.s. le scriventi OO.SS. sono state convocate dall’Azienda per trattare sul Fondo di Solidarieta’. In quest’occasione ci è stata presentata una prima bozza di accordo, che e’ stata da noi riproposta con le implementazioni a seguito:

1. Accessibilita’ al Fondo unicamente su base volontaria, escludendo qualsiasi ricorso alla legge 223/91 (licenziamenti collettivi) per i lavoratori che pur avendo maturato i requisiti della pensione AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) con diritto al mantenimento in servizio, manifestino la volonta’ di proseguire il rapporto di lavoro;

2. Incentivazione all’esodo – unicamente su base volontaria – che non porti a penalizzazioni economiche per coloro che continueranno a prestare servizio, favorendo in via prioritaria nella graduatoria le c.d. categorie protette (utilizzatori della legge 104/92);

3. Clausole di salvaguardia per coloro che aderiranno al Fondo, a tutela di eventuali future modifiche alle vigenti normative pensionistiche ed all’importo dell’assegno;

4. Mantenimento per coloro che aderiranno al Fondo, delle agevolazioni per il personale in servizio (condizioni economiche, previdenziali e assistenziali);

5. Introduzione di criteri di natura sociale, per favorire l’occupazione stabile giovanile, con la stabilizzazione di colleghi che tuttora non beneficiano di contratti a tempo indeterminato.

6. Impegno aziendale a concedere il Part-time per una durata minima di 12 mesi fino alla concorrenza della percentuale prevista dall’accordo vigente, con precedenza per le domande giacenti e per i colleghi/e ai quali non è stato rinnovato Part-time

7. Impegno a far si che i dipendenti che aderiscono alla proposta di esodo incentivato, non siano successivamente interessati da rapporti di collaborazione con le Aziende del Gruppo in qualsiasi forma in uníottica di coerenza e nel perseguimento dell’obiettivo di un complessivo contenimento dei costi.

Nella giornata di mercoledì 10 l’Azienda ci ritorna la proposta prendendo in considerazione solo ed esclusivamente il punto 1. e 2. (quest’ultimo ridotto rispetto alla nostra richiesta) rinviando l’incontro alla giornata odierna senza dichiarare la sua indisponibilità al confronto. Ovviamente, al fine di trovare un negoziato ed una ‘corretta’ trattativa in quello spirito unitario sindacale la quale anche l’Azienda stessa auspica, dopo aver rivisto il contenuto del testo abbiamo ribadito le nostre posizioni:

– sulla clausola di salvaguardia (dove in tutti i Gruppi anche le OO.SS. firmatarie dell’accordo sul fondo di solidarieta’ del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, hanno sempre condiviso ed imposto un clausola chiaramente scritta e regolamentata che salvaguardasse i colleghi da modiche normative pensionistiche o da modifiche sull’importo dell’assegno);

– e sugli altri punti sopra menzionati

Nell’incontro odierno non si è svolta alcuna trattativa in quanto l’Azienda si è semplicemente limitata a riproporci il documento rassegnatoci nella serata precedente nonchè a comunicarci la gia’ avvenuta sottoscrizione dell’accordo con Fabi e Uil.ca, e ritenendo valido l’accordo stesso, anche se non sottoscritto dai rappresentanti la maggioranza dei lavoratori, in quanto destinato ad adesione esclusivamente volontaria dei
lavoratori.

Restano pertanto esclusivamente teoriche e deduttive, così come ci conferma l’Azienda, le assicurazioni riguardanti altri argomenti correlati all’accordo sottoscritto ed uscite su volantini di altre sigle sindacali.

DIRCREDITO – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UGL


Gruppo Banca Popolare di Vicenza

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