Banche di Credito Cooperativo del Veneto: Contratto Integrativo Regionale (CIR)



BCC Veneto: Contratto Integrativo Regionale disdettato da Federveneta

In data 14 novembre si sono riunite a Padova le delegazioni trattanti il Contratto Integrativo Regionale BCC del Veneto.

A margine dei lavori, abbiamo valutato necessario esplicitare meglio ai Colleghi la situazione e a tal fine è stato prodotto il comunicato (
allegato 1) qui di seguito

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SUL CIR SERVE CHIAREZZA

Ad una settimana dalla rottura della trattativa facciamo il punto della situazione al fine di chiarire nel dettaglio la nostra posizione rispetto alle proposte avanzate dalla Federazione Veneta in sede di discussione del CIR.

Riteniamo opportuno riassumere le ultime giornate di trattativa:
Venerdi 22 ottobre avevamo dichiarato in modo inequivocabile che come Organizzazioni Sindacali non avremmo continuato la trattativa se Federveneta confermava la volontà di voler smantellare il nostro CIR, cioè l’intenzione di togliere tutta una serie di articoli che sono da decenni patrimonio del nostro integrativo. Vista la nostra fermezza, coerente col mandato ricevuto nelle assemblee dai lavoratori, Federveneta si dichiarava disponibile a confrontarsi su tutti gli argomenti del CIR.

Venerdì 7 novembre, al successivo incontro, con stupore abbiamo invece dovuto constatare che la posizione di Federveneta era cambiata.

Cosa vuole Federveneta?

Modificare i parametri del PDR per ottenere e pagare un importo il più basso possibile.
Togliere dal CIR tutta una serie di articoli che fanno parte di un patrimonio consolidato.

Nel dettaglio ciò significa:
– ridurre l’
assegno del preposto (da 310 euro a 220 euro);
– togliere l’
assegno del collaboratore del preposto (da 124 euro a zero euro);
– ridurre l’
indennità di cassa nei casi di adibizione inferiore a 10 giorni;
– togliere le
indennità previste in caso di trasferimento;
– togliere la
copertura per i danni al veicolo subiti in caso di utilizzo per motivi di servizio;
– consentire senza limitazioni l’
estensione di filiali con un unico addetto;
– togliere tutti gli
inquadramenti minimi previsti attualmente nel CIR (che comprendono circa una trentina di mansioni e che sono migliorativi rispetto al Contratto Nazionale);
– modificare il
computo degli organici in modo da penalizzare gli inquadramenti minimi;
– togliere la
copertura caso morte da malattia;
– ridurre il
contributo aggiuntivo a previdenza complementare agli apprendisti;
– togliere il
rimborso per festività nazionali cadenti di sabato;
– ridurre l’importo del
buono pasto.

Da parte nostra abbiamo ribadito con forza che tali soluzioni andrebbero sicuramente a penalizzare soprattutto gli inquadramenti medio/bassi e i colleghi assunti dopo il 2000, creando quindi una maggiore sperequazione tra i dipendenti.

Questa soluzione non risolverebbe i problemi delle banche con costi operativi elevati, che non ci sfugge derivano anche dall’applicazione di contratti anomali sui livelli di inquadramento più elevati e che questa proposta non intaccherebbe.

Peraltro molte altre regioni significative per il movimento cooperativo (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio) hanno già provveduto al pagamento del PDR e al rinnovo del Cir.

Coerentemente con il mandato ricevuto unitariamente in assemblea dai lavoratori delle Bcc del Veneto, indipendentemente dalla composizione del tavolo sindacale per la cui riunificazione abbiamo da tempo interessato le Segreterie Nazionali, ribadiamo la nostra indisponibilità a barattare con il pagamento a stralcio del PDR diritti e tutele contro denari.

Premio di Risultato che, tra l’altro, alcune associate potrebbero essere disponibili, come nel passato, a pagare in corso d’anno per non vanificare la prevista decontribuzione fiscale.

Abbiamo già preso atto che il contesto è cambiato, e per questo i lavoratori hanno più volte aiutato il Movimento contribuendo a risolvere, anche economicamente, le numerose crisi aziendali sorte nel Veneto.

Qualora permanesse questa situazione conflittuale, non potremo ulteriormente contenere le richieste di informazioni che ci provengono dagli organi di stampa.

A breve organizzeremo le assemblee in tutte le Bcc del Veneto per condividere con tutti i lavoratori le iniziative da intraprendere per garantire il giusto rinnovo del Contratto Integrativo Regionale del Veneto.

Padova, 14 novembre 2014
Le Segreterie Regionali e i Coordinamenti Regionali delle Bcc del Veneto
Dircredito – Fabi – Fisac/Cgil – Sincra/UglCredito – Uilca

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Nella serata dello stesso giorno, la Federveneta ha poi trasmesso un documento col quale segnalava la disdetta unilaterale del CIR a far data
dal 30 dicembre 2014.

Pertanto in data 17 novembre è stato prodotto il nuovo comunicato (
allegato 2) qui di seguito

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VERGOGNA, MAI SOLO SULLA PELLE DEI LAVORATORI!

Abbiamo ricevuto questa mattina la comunicazione di Federveneta (anticipata via mail nella tarda serata di venerdì 14/11) di disdetta unilaterale del nostro Contratto Integrativo Regionale, con la specificazione che il C.I.R. cesserà di produrre qualsivoglia effetto successivamente alla data del 30 dicembre 2014.

L’atto grave perpetrato dalla Federazione Veneta, a danno di tutti i lavoratori della regione, ci pare manifestare la sua totale incapacità politica di essere parte negoziale attendibile.

Avevamo sospettato che ciò potesse accadere, per questo abbiamo di fatto vincolato la trattativa per il rinnovo del C.I.R. non solo ad un accordo sul PDR a stralcio, bensì alla disamina di tutta la piattaforma. Non a caso, nel corso dell’ultimo rinnovo del 2013, tutti noi abbiamo chiesto ed ottenuto l’ultrattività del C.I.R., ultrattività che oggi la stessa Federazione disdetta, evidentemente per tornaconto.

Riscontriamo l’assoluta coerenza con la quale Federveneta ha voluto premiare i lavoratori! Lavoratori che, per il tramite delle OO.SS., si sono fatti carico delle varie crisi aziendali pagando con il loro stipendio il risanamento delle banche in difficoltà! Grazie! Ne terremo ampiamente conto quando ci chiameranno per la gestione delle prossime crisi aziendali…

Abbiamo già interessato i nostri legali per una valutazione della questione e a brevissimo tutte le sigle del primo tavolo si incontreranno per un’analisi.

Sarà nostra cura tenerVi aggiornati il più dettagliatamente possibile sull’evolversi della situazione.

Padova, 17 novembre 2014
Le Segreterie Regionali e i Coordinamenti Regionali delle Bcc del Veneto
Dircredito – Fabi – Fisac/Cgil – Sincra/UglCredito – Uilca

ALLEGATO
Allegato 1

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