Credito Cooperativo: facciamo il punto!!



Caro/a Collega,
nel corso dell’incontro del giorno 8 gennaio 2015 Federcasse ha comunicato alle Segreterie Nazionali delle OOSS la progressiva disapplicazione del Contratto di Secondo Livello a partire dal 1 febbraio 2015.

Questa decisione di Federcasse ha provocato la reazione da parte delle Segreterie Nazionali.

Dall’8 gennaio 2015, sono interrotte tutte le relazioni sindacali a livello locale. Questo significa che a livello locale (Federazione) o di Azienda le Rappresentanze Sindacali non si debbono presentare per negoziare, né per firmare piani formativi, ecc.

Rimangono esentati da questo blocco gli articoli 22 parte terza.

Federcasse non ha illustrato né il contenuto, né la modalità con la quale metterà in atto quanto da loro deciso (disapplicazione dei CIR e la sostituzione con regolamenti aziendali).

Non avendo ulteriori riscontri su quello che accadrà le OO SS nazionali hanno sollecitato un comportamento di stretto contatto tra le realtà locali (RSA e Sindacati Regionali) con le Segreterie Nazionali.

Federcasse dovrebbe convocare, martedì 13 gennaio 2015, le singole Federazioni Locali per consegnare le modalità ed i contenuti della disapplicazione progressiva del Contratto di Secondo Livello.

Probabilmente consegnerà ad ogni singola Federazione un documento “REGOLAMENTO AZIENDALE” che contiene le materie e i contenuti che saranno applicati UNILATERALMENTE ai dipendenti a partire dal 1 febbraio 2015.

Per il Veneto dal primo marzo 2015 se nel frattempo le parti non rinnoveranno il CIR.

Come noto il 16 dicembre 2014 Federveneta si era impegnata a prorogare la scadenza della disapplicazione del CIR da febbraio a marzo 2015 per favorire i tempi per la discussione ed il potenziale rinnovo. Purtroppo riscontriamo che a Federveneta delle tre date cha abbiamo proposto, con partenza dei lavori dalla mattinata, non ne va bene una e ne hanno indicata una terza, il 22 gennaio 2014, con partenza dei lavori dal pomeriggio…

NOI CI SAREMO!

La disapplicazione dei CIR verrebbe attuata da ogni singola realtà lavorativa (BCC o Azienda del Gruppo), in modo UNILATERALE, quindi senza il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali.

Quindi, questa modalità prefigura un possibile comportamento antisindacale sanzionato dalla legge italiana ai sensi dell’articolo 28 della legge 20.05.1970.

Per l’attuale legge chi ha il potere di esercitare tale azione è il Sindacato Territoriale competente nei confronti della singola Azienda situata nel territorio. Conseguentemente, la parte che viene legittimamente condannata nel caso di specie è il singolo Presidente della singola Azienda.

Per questo motivo ci potrebbe essere parecchia confusione da parte delle Aziende, in quanto hanno delegato la negoziazione a Federcasse. Federcasse invita le associate a mettere in atto un comportamento che, alla fine, porta alla condanna del Presidente della singola azienda…

Molto probabilmente le Aziende invieranno al singolo dipendente il regolamento aziendale all’interno del quale sono previsti i trattamenti praticati dall’Azienda.

Nel momento in cui lo acquisiremo invieremo la notifica all’azienda per la messa in mora e per iniziare la procedura di legge (articolo 28).

Le Segreterie Nazionali si riuniranno il 13 c.m. per definire le modalità di programmazione e di gestione della vertenza compreso lo sciopero nazionale della categoria che, è bene saperlo, si preannuncia lunga e complessa, quanto necessaria e “impegnativa” per mantenere i diritti dei lavoratori e le prerogative dei “valori” che ispirano il credito cooperativo.

Seguiranno aggiornamenti.

A presto.

Per il Coordinamento Fisac Veneto BCC
Riccardo Gresele