30 gennaio sciopero dei bancari: adesioni al 90%



Il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, dal corteo di Ravenna (città dove il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, è presidente della locale Cassa di Risparmio), ha ricordato che “Stiamo scioperando, e siamo mobilitati in tutto il Paese, per difendere, rinnovare e riconquistare il contratto nazionale di lavoro”.

La manifestazione ha visto
“la presenza qui (ndr a Ravenna) di oltre 6 mila persone mentre in tutta Italia lo sciopero è riuscito ancor di più di quello precedente, con il 90% di banche chiuse”.

Megale, inoltre, aggiunge: “Chi vuole, come Abi, abrogare il contratto è come se volesse eliminare la Costituzione. Per questo siamo in piazza: perch‚ difendere il contratto è difendere la dignità del lavoro”.

Alla luce del “successo” di oggi, il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil, fa sapere: “Ci aspettiamo che nei prossimi giorni l’associazione bancaria cambi radicalmente posizione, ritirando le pregiudiziali e riaprendo un tavolo di trattativa sulla base di pari dignità”.

In ogni caso, avverte Megale, “se tutto ciò non avviene entro due settimane, andremo nuovamente ad una mobilitazione più dura e a un nuovo pacchetto di scioperi, in tutti i gruppi, in tutti i territori e in tutto il paese”, conclude.

Ricordiamo che
nell’ambito della vertenza con ABI è stato indetto lo sciopero delle prestazioni straordinarie, il calendario con l’indicazione dei giorni in cui è possibile rifiutare tali prestazioni appellandosi per l’appunto alla indizione di cui sopra è consultabile al link qui sotto

ALLEGATO
Calendario astensione dal lavoro straordinario

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