1 maggio 2015 a Vicenza: Dire, Fare, Lavorare



Non sarà una Festa del Lavoro all’insegna dei comizi, ma una giornata improntata all’ascolto dei bisogni dei cittadini e del territorio: anche quelli nuovi, generati da questa difficile congiuntura di cui ancora non si vede la svolta. Lo hanno deciso le tre organizzazioni sindacali vicentine Cgil, Cisl e Uil che hanno intitolato l’iniziativa “Dire, fare, lavorare. Il lavoro incontra il territorio”, scegliendo un’impronta tutta nuova per questo Primo Maggio che avrà più protagonisti.

Un Primo maggio dedicato a chi il lavoro ce l’ha (magari con tutta la fatica di mantenerlo) e a chi è ancora precario, ma anche a chi l’ha perso o disperatamente tenta di trovarlo; infine a tutti coloro che si mettono in mare per andare a cercarlo altrove, o semplicemente per sopravvivere

L’appuntamento è dunque per venerdì, a partire dalle ore 15, in piazza delle Poste a Vicenza, dove accanto a Cgil, Cisl e Uil ci saranno alcune importanti realtà del privato sociale impegnate nella provincia (Caritas diocesana vicentina, Consorzio Prisma, Fattoria didattica Massignan, Festival biblico e cooperativa sociale Saldo&Mecc): un coinvolgimento teso a far conoscere e valorizzare il ruolo dell’associazionismo e del terzo settore nell’offrire sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà e il loro importante contributo nel costruire opportunità di occupazione.

«Un Primo Maggio da festeggiare insieme per valorizzare le persone, il lavoro, la serenità – dice
Grazia Chisin, segretaria generale provinciale di Uil Vicenza -. Non solo il sindacato ma attori del sociale che con noi toccano con mano e vivono quotidianamente i problemi delle persone: le donne, gli uomini, i giovani, le famiglie che in questi anni di crisi hanno affrontato momenti difficili, ma che con noi oggi vogliono continuare a lottare e a essere propositivi e protagonisti per un futuro che veda ancora al centro la dignità del lavoro».

Così questa Festa del Lavoro vuole esprimere e sottolineare la necessità e la scelta del sindacato di mettersi in ascolto, e l’intenzione di cercare “buoni alleati” con i quali costruire fondamenta nuove per il futuro del Vicentino: un futuro fondato sul lavoro.
È il segno di un sindacato attento, che oggi vuole riformulare il proprio ruolo e intervento. Per questo motivo sarà allestito in piazza un videobox che raccoglierà testimonianze e interviste dal vivo: i volti e le voci di giovani e meno giovani, i loro ricordi, le paure e i bisogni, le aspettative e le speranze. Quanto raccolto verrà restituito al territorio in un ulteriore momento pubblico promosso dalle tre organizzazioni: dall’ascolto e dalla lettura di questi bisogni si intende ripartire.

In tema di occupazione, gli ultimi dati di Veneto Lavoro relativi al primo trimestre 2015 comparati a quelli dello stesso periodo del 2014 fanno ben sperare, ma allo stesso tempo invitano alla prudenza.

Dati regionali che senza sensibili e particolari distinzioni possono ben rispecchiare anche la
situazione vicentina: netto incremento (+40%) delle assunzioni a tempo indeterminato, a fronte di una significativa diminuzione del numero dei contratti a progetto e delle altre forme di lavoro precario.
Più che potersi evidenziare un aumento dell’occupazione, dunque, si tratta di un miglioramento qualitativo del lavoro esistente: che insieme ad altri è un fattore che può essere letto come segno positivo e di potenziale ripresa.

Sono dati che però chiedono di confrontarci con un contesto profondamente cambiato e che non sarà più il medesimo di partenza: su questo sono richiesti consapevolezza e “senso del reale”, raccomandano le tre organizzazioni sindacali. E nel trasformare tali potenzialità in reale ri-partenza il sindacato stesso si candida a giocare un ruolo significativo, insieme agli altri attori del territorio.

«Anche per questo abbiamo voluto che la Festa del Lavoro fosse un’occasione di incontro e di confronto –
sottolinea Gianfranco Refosco, segretario generale provinciale di Cisl Vicenza -. Il sindacato vuole essere un soggetto attivo nell’accompagnare lavoratrici e lavoratori in quest’epoca di forte cambiamento. Perciò dobbiamo ripartire dall’ascolto: dei bisogni, dei desideri e delle aspettative, delle preoccupazioni. Questo ci serve per costruire, insieme, risposte e proposte nuove per un nuovo protagonismo del mondo del lavoro».

Marina Bergamin, segretaria generale provinciale di Cgil Vicenza, commenta infine: «Il primo maggio non è festa obsoleta. Ci sono tante cose da continuare a fare, pensando al lavoro che c’è e che sta cambiando, al lavoro che non c’è, al lavoro precario, al lavoro bellissimo. Perché il lavoro è bellissimo, nonostante tutto: è (o dovrebbe essere) realizzazione, dignità, libertà, reddito. Quindi non deve venir meno l’impegno di tutti affinché l’articolo 1 della Costituzione si realizzi. Certo il lavoro non è più quello di una volta, meglio è parlare dei lavori. Anche le lavoratrici e i lavoratori sono cambiati: tocca a noi rappresentarli al meglio offrendo loro partecipazione attiva, contrattazione collettiva e servizi di tutela individuale. Il primo maggio serve a rappresentare tutto questo. Ancora».

E per chiudere in festa e musica il Primo Maggio vicentino 2015, sempre in
piazza delle Poste, alle ore 18, il concerto delle “Officine del suono”, un gruppo di musicisti, attrici e docenti attivo nella provincia da quindici anni, il cui repertorio poggia sulla canzone italiana d’autore e racconta la storia e la società del nostro Paese.
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Festa 1° Maggio Vicenza

Dire, Fare, Lavorare…
CONTRA’ GARIBALDI (PIAZZA DELLE POSTE)

dalle ore 15 alle 19 stand informativi legati al mondo del lavoro e del sindacato
alle ore 18.00 chiusura con LE OFFICINE DEL SUONO


Festa 1° Maggio Bassano

CONCERTO 1 MAGGIO 2015 :LAVORO, CI RAGIONO E CANTO
Teatro Remondini Bassano del Grappa | ore 20.30

Per informazioni: 0424.590518 ceod.anffas.nove@fastwebnet.it


Festa 1° Maggio Mossano

Festa del Lavoro in piazza a Mossano
tutto il giorno con il Sindacato Pensionati CGIL dell’AREA BERICA e CAMISANO

con stand gastronomico e pomeriggio in musica con “Osteria Popolare Berica”

ALLEGATO
I maggio a Bassano del Grappa

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