7 novembre 2015: FUORI TUTTI DAI SUPERMERCATI



A 22 mesi dalla scadenza del CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi e della Distribuzione Cooperativa, FEDERDISTRIBUZIONE, CONFESERCENTI e le Associazioni delle COOPERATIVE continuano a respingere le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Le imprese della Piccola e Grande Distribuzione e della Distribuzione Cooperativa avanzano richieste finalizzate ad abbassare nettamente salario e diritti dei lavoratori.

É intollerabile che accanto ad Imprese che hanno già rinnovato il Contratto Nazionale di Lavoro (Confcommercio) e corrisposto gli aumenti salariali ve ne siano tanti altri che non rinnovando il Contratto operano una sorta di dumping sulla pelle dei lavoratori, tanto più che si tratta di Aziende, di Gruppi Commerciali e Cooperative che hanno la maggiore redditività.

Altrettanto intollerabili sono le segnalazioni che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil stanno ricevendo di comunicati, assemblee e colloqui individuali con le lavoratrici e lavoratori aventi il duplice scopo di screditare le Organizzazioni sindacali e di limitare la partecipazione agli scioperi indetti per il prossimo 7 novembre e per il 19 dicembre. Tali atti testimoniano una chiara debolezza di chi li mette in pratica e inevitabilmente si ritorceranno contro chi li perpetra.

Nel link sotto riportato troverete illustrate le posizioni di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil in merito alle varie richieste delle imprese

DICIAMO NO

alle assurde pretese di smantellare i diritti, le tutele normative e non corrispondere aumenti salariali: I LAVORATORI SONO STATI LE PRIME VITTIME DELLA CRISI ECONOMICA.

alla richiesta delle controparti di aumentare la produttività attraverso il taglio delle retribuzioni, l’annullamento degli scatti di anzianità – la negazione del passaggio dal 5° al 4° livello, l’eliminazione di 32 di permesso retribuito, la sterilizzazione di 13° e 14° ai fini del calcolo del TFR, il ritorno alle 40 ore di lavoro con una maggiore flessibilità gestita unilateralmente dalle Aziende, la decorrenza del contratto dal 2016 al 2018 facendo perdere salario ai dipendenti.

PROPOSTE INACCETTABILI E VECCHIE!!!

La produttività aumenta se si investe, se si contratta l’organizzazione del lavoro, se si favorisce la partecipazione dei lavoratori alle strategie aziendali.
A sostegno della trattativa le Organizzazioni Sindacali dichiarano quindi:

sabato 7 novembre 2015
SCIOPERO REGIONALE CON MANIFESTAZIONE A VICENZA

ore 09.30: concentramento in Viale Roma (Campo Marzo)
ore 10.00: partenza del corteo (C.so Palladio, Via C. Battisti)
ore 10.30: comizio in Contrà Garibaldi (Piazzetta delle Poste)

l’astensione dal lavoro è proclamata per il turno completo di lavoro giornaliero; per le unità produttive che nella giornata di sabato non svolgono attività, l’astensione è prevista per venerdì 6 novembre.

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL VENETO

Mestre, 19 Ottobre 2015

ALLEGATO
7 novembre 2015 FUORI TUTTI DAI SUPERMERCATI

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