Veneto Banca: Incontro di verifica accordo 23 aprile del 2016



Giovedì 9 giugno u.s. si è svolto un primo incontro per la verifica degli esiti dell’accordo di Gruppo sottoscritto lo scorso 23 aprile.

L’Azienda ha comunicato alle OO.SS. i dati relativi alla solidarietà volontaria: 128 colleghi hanno chiesto complessive 5848 giornate e sono 43 coloro che hanno chiesto di astenersi dal lavoro per un periodo superiore a 30 giorni. La maggior parte dei colleghi ha chiesto di fruire della solidarietà volontaria tra diversi mesi e pertanto riteniamo non vi saranno incompatibilità organizzative da ostacolare l’utilizzo in quanto c’è tutto il tempo per organizzare eventuali sostituzioni.
Le giornate di solidarietà obbligatoria si riducono pertanto da 103.000 a 97.152 e il numero di giornate di solidarietà obbligatoria a carico di ciascun collega da 22 si riduce a 21. Così come definito dall’accordo, la riduzione riguarderà l’esercizio 2018.

Considerando il consistente numero di giornate pervenute e dell’arrotondamento a giornata intera della media matematica abbiamo chiesto un segnale concreto nei confronti dei colleghi più giovani e in particolare di quelli con un contratto a tempo determinato così da consolidare il numero delle stabilizzazioni. A tal proposito evidenziamo che i contratti a tempo determinato in scadenza verranno, per ora, prorogati fino ad almeno il 30 novembre 2016.

Dopo la fase volontaria, dal 16 giugno al 30 giugno i dipendenti di ogni ordine e grado, fatta eccezione per quei colleghi che hanno richiesto volontariamente di fruire di giornate di solidarietà per un periodo superiore a 30 giorni, dovranno pianificare le 6 giornate di solidarietà obbligatoria da fruirsi entro il 31 dicembre 2016. Si ricorda che le giornate di solidarietà obbligatoria potranno essere compensate con le ex festività, le festività cadenti di domenica, le ferie arretrate. Per coloro che avessero già utilizzato le proprie ex festività abbiamo preteso dall’azienda l’impegno a ricercare e trovare una soluzione per consentire anche a loro di poterle utilizzare a compensazione delle giornate di solidarietà obbligatoria. Le ferie arretrate maturate prima del 31 dicembre 2015 possono essere utilizzate a compensazione di tutte le 21 giornate di solidarietà. OO.SS. e Azienda si rivedranno per riuscire a ricorrere alla solidarietà difensiva (finanziata al 60% dal Fondo di solidarietà) già nel corso del 2017 con lo scopo di attenuare ulteriormente l’impatto economico a carico di ciascun collega.

Nel corso dell’incontro l’azienda ci ha fornito anche i dati relativi agli Ecocert: quasi tutti i colleghi in possesso dei requisiti previsti hanno ottemperato alle previsioni dell’Accordo. Risultano però ancora alcuni colleghi inadempienti (12 colleghi di Bancapulia e 35 di Veneto Banca). Invitiamo i colleghi a provvedere quanto prima per evitare di incorrere in provvedimenti disciplinari.

In merito alle domande di accesso alle prestazioni del Fondo di solidarietà o di risoluzione per raggiunti limiti di quiescenza l’Azienda ha comunicato che sono 95 coloro che hanno chiesto di aderire all’accordo del 15 luglio. Due domande non sono state accolte in quanto in realtà non risultavano in possesso dei requisiti necessari.

Per concludere comunichiamo che abbiamo finalmente costituito la Commissione che si occuperà di redigere il nuovo sistema inquadramentale di Veneto Banca e di BancAapulia con rappresentati delle OO.SS. delle due banche e con la definizione di un numero maggiore di componenti per le OO.SS. più rappresentative. Anche la Commissione Paritetica sulla Formazione riprenderà a lavorare e si incontrerà il prossimo 17 giugno.

A margine dell’incontro non vi nascondiamo la delusione per l’assenza al Presidente Prof. Avv. Stefano Ambrosini, dopo la lettera con la richiesta di incontro urgente a lui indirizzata, a seguito di quanto emerso nella trasmissione Report di domenica 5 giugno.
Abbiamo tuttavia constatato che il CdA, all’unanimità, ha stabilito di ridursi del 25% i propri compensi…. su base ‘esclusivamente volontaria’… avete capito bene! Su base volontaria!!!

Alla luce di questo non possiamo che constatare che i lavoratori pagheranno obbligatoriamente 21 giornate del proprio stipendio, i dirigenti si sono tagliati, anche pesantemente la retribuzione, e gli Amministratori potranno volontariamente decidere se affidare parte dei loro (lauti) compensi a un fondo per le vittime di Veneto Banca di cui siamo molto curiosi di conoscerne il funzionamento.

Speriamo pure di non dover assistere alla stessa manfrina con l’azione di responsabilità, considerato che in una delle sue ultime interviste il Presidente ha dichiarato che non può escludere l’eventualità di un rinvio tecnico dell’assemblea (convocata per il 15 luglio), in ogni caso non oltre la fine di settembre, per acquisire tutti gli elementi necessari.

Ciò che lascia ancor più perplessi è non aver (fino ad oggi) sentito i commenti indignati delle due associazioni dei soci che hanno votato questo CDA con la certezza di dare corso a un vero cambiamento della gestione della banca rispetto al passato.
Sono forse questi i cambiamenti invocati?

Montebelluna, 13 giugno 2016

COORDINAMENTI AZIENDALI GRUPPO VENETO BANCA FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN

ALLEGATO
Veneto Banca: Incontro di verifica accordo del 23 aprile 2016