Una vita (im)possibile – Roma 22/23 marzo 2017: Intervento di Desirée Ghiotto



Pubblichiamo di seguito l’intervento di Desiree:

” Buongiorno, alla Segretaria Susanna Camusso, al Segretario Fisac Agostino Megale. Alle donne dell’Esecutivo Nazionale.

Ciao a tutte le donne presenti.

Sono Désirée Ghiotto , RSA Fisac in Cassa di Risparmio del Veneto, e da alcuni anni socia dell’associazione Donne per le Donne, di Schio.

Donne per le Donne ha finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo di promuovere e sviluppare attività di “volontariato qualificato” per valorizzare la specificitá femminile e favorire una migliore integrazione socio-economica, lavorativa e culturale della donna nella società.

Le iniziative sono volte all’accoglienza di donne spesso vittime di soprusi e/o in difficoltà, si creano dei momenti di discussione e di aggregazione, si promuovono seminari e dibattiti per sensibilizzare il territorio sulle tematiche inerenti la condizione delle donne, per affermare il valore della differenza di genere.

Si favorisce l’integrazione delle straniere che vengono aiutate dal punto di vista culturale e linguistico.

Tutto ciò si sviluppa in sinergia con lo Sportello Donna del Comune di Schio che offre tutti i servizi atti al contrasto della violenza contro le donne.

Nello specifico, il servizio che vi presento oggi é quello di CONSULENZA LEGALE GRATUITA.

Il Servizio apre il 1′ ottobre 2014, dopo circa due anni di lavoro e confronti, grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale e dell’Ordine Provinciale degli Avvocati di Vicenza.

Fin da subito il Servizio ha dimostrato di rispondere ad una reale e concreta esigenza delle donne che in alcuni casi sono arrivate ad una soluzione delle problematiche giá con il colloquio con l’avvocato.

Prima ho posto l’accento su “volontariato qualificato”.

In dieci volontarie abbiamo partecipato ad un corso di formazione tenuto da avvocati e da una psicologa, sono stati approfonditi, quindi, temi sia di tipo giuridico che psicologico.

Come si accede al servizio? Semplice, basta venire o lasciare un messaggio in Segreteria per essere richiamate.

Quando la donna arriva IL PRIMO PASSO NELLA RELAZIONE É L’ASCOLTO.

Si ASCOLTA – SI OSSERVA
Si ascolta e si osserva ciò che dice e COME lo dice.
Si ascolta e si osserva ciò che NON dice.
Si OSSERVA come si presenta – come si muove.

Ci si mette in condizione di “ascolto efficace” cercando di entrare nel punto di vista della donna, condividendo le sensazioni che manifesta ESCLUDENDO IL GIUDIZIO.

Questo primo incontro ci aiuta a valutare le reali esigenze della donna, per indirizzarla eventualmente verso altri Servizi.

É molto importante anche la vicinanza fisica con lo Sportello Antiviolenza del Comune: si trova proprio nella stanza a fianco ed é aperto nei nostri stessi orari.
C’é naturalmente sinergia anche con il nucleo dei Carabinieri.

Al termine di questo primo accesso viene compilata una scheda informativa che, nel rispetto della normativa della privacy, permette all’avvocato di conoscere, prima del colloquio, gli argomenti oggetto della consulenza.

Viene fissato a questo punto l’appuntamento con il legale: sono previsti massimo due incontri con un avvocato, meglio dire avvocata, visto che attualmente abbiamo solo un uomo nella lista dei volontari!

Preciso che l’avvocata/o non può assumere incarichi dalle donne che ha incontrato presso lo sportello e non può neppure indicare nomi di colleghe/i.

Ci tengo a sottolineare che il servizio di consulenza é completamente gratuito: non prevede nemmeno il rimborso delle spese di viaggio.

Ció nonostante gli avvocati continuano a venire e ci hanno manifestato più volte la loro soddisfazione, per come vengono accolte queste donne, e per l’organizzazione, in particolare per l’invio anticipato della scheda informativa.

Cosa mi ha fatto avvicinare a questo gruppo di donne generose, volitive tenaci? E chi non si sente coinvolta dal tema della violenza contro le donne?

Ogni tipo di violenza: verbale, economica, fisica, psicologica. Poi quando ti capita di toccarla da vicino, si é scioccate!

É stata la storia di Anjelica a darmi la scossa. Una storia come tante, ma lei é sopravvissuta.

É entrata in banca reggendosi a mala pena sulle stampelle, dopo due mesi di ospedale letto e fisioterapia… schiena e gambe rotte.

É riuscita a salvarsi perché davanti al coltello del compagno ha preferito saltare dalla finestra, sotto gli occhi del figlio di otto anni….

Alle volte la incrocio in centro, ci sorridiamo.

Alle volte la incontro al mercatino dell’usato dove lavora. I titolari la curano come una figlia, sono loro che lei ha chiamato, prima di buttarsi dalla finestra: ” Correte mi ammazza, stavolta mi ammazza”.

È lui lo aveva già fatto con la precedente compagna.

VITA IMPOSSIBILE? VITA POSSIBILE?

questo seminario..ha come .- IMMAGINE DI SFONDO – una donna con la testa china!!

Possiamo cambiarla – CAMBIAMOLA DOMANI.

Desiree Ghiotto
Fisac Vicenza

ALLEGATO
Una vita (im)possibile – Roma – Intervento di Desiree

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