20 Sostegno della natalità (cosiddetti “Bonus”) 04 Bonus asilo nido (2020)

E’ l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 a disporre che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetti un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

La legge di Bilancio 2020 (art. 1, comma 343, Legge 160/2019) ha prorogato il bonus anche per tutto il 2020 rimodulandone gli importi in base all’ISEE (minorenni) del nucleo familiare.

Le domande potranno essere presentate a partire dalla data che sarà oggetto di specifica comunicazione da parte dell’INPS (indicativamente fine gennaio)

L’importo dell’assegno è pari a:

– Euro 3000 annui per nuclei familiari con ISEE fino a euro 25.000;
– Euro 2500 annui per nuclei familiari con ISEE compreso tra 25.001 e 40.000 euro
– Euro 1500 annui per nuclei familiari con ISEE superiore ai 40.000 euro

ed è parametrato per ogni anno di riferimento a 11 mensilità ed erogato a cadenza mensile direttamente al beneficiario fino a concorrenza dell’importo massimo mensile.
Il contributo mensile erogato dall’Istituto non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta: pertanto nel caso in cui la retta mensile sia inferiore alla quota mensile teorica cui si avrebbe diritto il richiedente avrà diritto ad un contributo pari alla spesa sostenuta (ad esempio: una retta mensile di 80 euro darà diritto ad un contributo mensile di 80 euro).

Coprendo le rette di asili nido pubblici o privati, il contributo verrà erogato dall’Istituto dietro presentazione da parte del genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette e la documentazione dovrà indicare: la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido; il CF del minore; il mese di riferimento, gli estremi del pagamento; il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Il bonus asilo nido viene erogato fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.
Se si vuole richiedere il bonus per più di 1 un figlio è necessario presentare domanda per ciascuno di essi.

In caso di BIMBI CON GRAVI PATOLOGIE CRONICHE – che non consentano loro di frequentare gli asili – il BONUS può essere richiesto per finanziare forme di SUPPORTO A CASA: in tal caso viene erogato in un’unica soluzione previa presentazione da parte dei genitori dell’apposito modulo di domanda corredata dal certificato rilasciato dal pediatra scelto liberamente che attesti per tutto il 2019 “l’impossibiilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una ragione patologia cronica”

Le domande dovranno essere trasmesse entro il 31 dicembre 2020 all’INPS esclusivamente in via telematica e saranno accolte fino ad esaurimento dei fondi stanziati (520 milioni di euro per il 2020).
All’atto di inserimento della domanda il genitore dovrà precisare se si tratta di pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (“Contributo asilo nido”) o di introduzione di forme assistenza domiciliare a favore dei bambini, di età inferiore a tre anni, affetti da gravi patologie croniche (“Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”).

N.B.: Sono escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido come ludoteche, pre-scuola, spazi gioco, ecc…

E’ quindi opportuno che all’apertura della procedura il richiedente sia già in possesso del PIN dispositivo necessario ad operare sul portale online oppure si attivi per contattare tempestivamente il contact center INPS n.ro verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante) o per prenotare presso i nostri sportelli Inca Cgil l’invio della richiesta.

ATTENZIONE: il bonus asilo nido NON sarà cumulabile con la detrazione in dichiarazione dei redditi del costo retta nido e NON è fruibile negli stessi mesi per i quali si sia ottenuto il voucher baby sitting: in fase di inserimento della domanda il richiedente sarà tenuto ad autocertificare tali condizioni.

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