Unicredit Region Nord Est – Se il buongiorno si vede dal mattino … in Region NE è buio pesto

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Coordinamento del Gruppo Unicredit dopo l’incontro del 15 luglio della Commissione Tecnico Organizzazione Lavoro dove si intravvedevano segnali positivi:

“Al momento il lavoro di riorganizzazione aziendale si sta focalizzando sulla semplificazione delle strutture di Direzione Centrale e sulle assunzioni nelle Region e nelle filiali (testualmente Umbertalli ha parlato di “rimpolpare” la Rete), in questo momento segmento in particolare difficoltà.”

Abbiamo da tempo chiesto alla nostra Region la possibilità di incontrarci per chiedere il dettaglio dei dati (relativi al primo semestre) riguardanti le assunzioni nel Triveneto. Pare che siano elementi non ancora in loro possesso ma ci viene comunicato che adesso le relazioni industriali entrano nel periodo di pausa estiva. Quindi l’incontro è posticipato a settembre.

Un vero peccato perché non è l’unico argomento che dobbiamo affrontare.

Nell’incontro del 12 maggio ci sono stati forniti i dati degli esodi della Region previsti nell’anno 2021 (da gennaio a luglio, considerandolo finito, sono usciti un totale di 158 colleghi) e riferito i dati sulle assunzioni (10 con contratto di apprendistato, 8 in UCD e di 26 stagionali). In quell’incontro avevamo fatto presente che le assunzioni erano chiaramente insufficienti non solo numericamente ma anche qualitativamente in quanto sono usciti colleghi con una elevata professionalità.

L’azienda ci aveva palesato le difficoltà ad assumere per una serie di motivi (i giovani non sono quelli di una volta, hanno difficoltà a trasferirsi etc etc). Questo rendeva il quadro della nostra Region decisamente fosco.

Inoltre ad aggravare la situazione c’è un nuovo fenomeno che è in continuo aumento:

LE DIMISSIONI DEI COLLEGHI!

Quindi le difficoltà ci sono non solo nell’assumere ma anche a tenere gli stessi lavoratori ed in particolare quelli qualificati!!!!

L’azienda è riuscita, anche grazie alle politiche di gestione del personale poco “chiare”, prive di prospettiva, con un sistema incentivante quantomeno confuso e non trasparente a far disamorare di sé i colleghi, perlomeno della rete commerciale. Non ci possiamo meravigliare quindi che il sentiment dei colleghi sia: RASSEGNAZIONE, INSOFFERENZA, APATIA.
Se in filiale la prima domanda che ci ponete è “a quando il prossimo scivolo? non ce la facciamo più vogliamo andarcene”.
Questa è la cartina tornasole sullo stato di salute della Region.
Quale azienda pensa di programmare un futuro solido e vincente quando i suoi lavoratori non vedono l’ora di andarsene?
Nel Triveneto l’azienda ci dice aver difficoltà a trovare Direttori, gestori first e small, o assunzioni per il nostro polo direct, e sta chiedendo a chi ha già firmato l’uscita con il piano T23, di rimanere qualche mese perché non è stata in grado di programmare, nonostante i tempi a disposizione, la sostituzione.
La situazione sta degenerando sempre più e le soluzioni che l’istituto sta adottando (un Direttore che segue più agenzie, le filiali a pettine, le divisioni dei portafogli) sembrano meri palliativi e sono da togliere.
Nonostante la situazione di carenza organizzativa, di mancanza di personale, di difficoltà relazionali, di normativa confusa e “convulsa”, di procedure al limite del “fantozziano” le pressioni commerciali continuano anche con “stimoli” assolutamente non allineati alle politiche di sostenibilità tanto proclamate.
Ci auguriamo che l’azienda a settembre, dopo il meritato riposo estivo, ci porti, insieme ai dati richiesti anche delle effettive soluzioni che possano confortare l’improbo sforzo che i lavoratori della nostra Region stanno stoicamente sopportando.

28 luglio 2021
I Coordinatori Territoriali Region NORD EST Unicredit

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