Nuova Karel Soluzioni (NKS) di Cagliari: riunione al MISE del 13 giugno



Verbale di riunione del 13 giugno 2016 presso il Ministero dello Sviluppo Economico

In data
13 giugno 2016, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto un incontro relativo alla situazione del call center Nuova Karel Soluzioni (NKS) di Cagliari. Alla riunione, presieduta dal dott. Giampietro Castano, hanno presenziato l’avv. Michela Porcaro per l’Unità Gestione Vertenze Imprese in Crisi, il dott. Simone Pietro Atzeni per la Regione Sardegna, l’Amministratore Delegato dott. Roberto Montadon, il dott. Marco Radice e la dott.ssa Sara Cocco per la società NKS, la dott.ssa Amalia Bigatti e il dott. Luca Mattana per la società Comdata, il dott. Lorenzo Mondinari per la società Zurich e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali di categoria nazionali e territoriali FIRST-CISL, FISAC-CGIL, UILCA-UIL, FISTEL-CISL, SLC-CGIL, UILCOM-UIL, UGL TELECOMUNICAZIONI e le RSU.

In apertura dell’incontro, su richiesta del Dott. Castano, i rappresentanti della società NKS hanno fornito elementi di chiarimento rispetto alla situazione esistente e hanno specificato che, a seguito della perdita della commessa Zurich, è prevista la chiusura della sede di Cagliari, che conta, nella sua totalità, 138 lavoratori a tempo indeterminato, di cui 10 impiegati full time, 68 impiegati part time a 6 ore e 60 impiegati part time a 4 ore.

Sulla commessa Zurich, vinta da Comdata a seguito della bandita gara di appalto, sono impiegati 126 lavoratori, di cui 7 supervisori.

Con riferimento a questi numeri, NKS si è resa disponibile a concludere la procedura di mobilità non oppositiva e incentivata già avviata. L’ammontare dell’incentivo all’esodo dovrà essere concordato dalle Parti ed è subordinato da NKS all’applicazione di eventuali penali da parte di Zurich, a causa del supposto mancato rispetto del contratto in essere.

Con riguardo alla commessa Zurich assegnata a Comdata, la stessa società Zurich ha dichiarato un notevole calo dei volumi, pari a circa il 25% in meno rispetto ai volumi sinora trattati e atti ad occupare ad oggi circa 40 FTE, pari a 80 lavoratori part time a 20 ore.

A seguito di tale dichiarazione sono intervenuti i rappresentanti della società Comdata, che hanno spiegato con dovizia di particolari la proposta di rioccupazione del personale uscente da NKS.

Nello specifico, in risposta anche alle sollecitazioni delle Istituzioni nazionali e locali e dei rappresentanti nazionali delle Organizzazioni Sindacali, Comdata si è resa disponibile ad assorbire un numero superiore a 80 lavoratori part time a 20 ore, fino ad arrivare ad un numero massimo di 115 lavoratori part time a 20 ore a tempo indeterminato (quindi la totalità degli operatori telefonici), con esclusione dei soli lavoratori che svolgono funzioni indirette di supporto alle attività operative, ivi compresi coloro che svolgono funzioni di direzione esecutiva, di coordinamento e di controllo, in ossequio a quanto previsto dall’accordo sulle clausole sociali sottoscritto da Asstel e dalle Organizzazioni Sindacali di categoria delle telecomunicazioni.
In particolare, 80 lavoratori verrebbero reimpiegati nell’immediato, mentre i restanti 35 verrebbero reimpiegati nel breve periodo, entro una data stabilita e concordata tra le Parti.

Inoltre, tutti i 115 lavoratori verrebbero reimpiegati su commesse diverse da quella di Zurich e non attinenti con il settore assicurativo.

Infatti, è intenzione di Comdata svolgere le commesse del settore assicurativo a Padova e continuare a svolgere a Cagliari le commesse relative al settore delle telecomunicazioni e dell’energia.

Per questo motivo, ai lavoratori che accetteranno, previa sottoscrizione di una conciliazione, il passaggio alle dipendenze di Comdata, non verrà più applicato il CCNL ANIA, ma gli stessi verranno inquadrati al terzo livello base del CCNL TLC.

Infine, ai lavoratori, sempre in ossequio alla citata disciplina sulla clausola sociale, verrà garantito l’assorbimento nell’ambito territoriale in cui già operano e, dunque, a Cagliari, con rassicurazione del mantenimento dell’applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

A questo punto sono intervenute le Organizzazioni Sindacali, che hanno evidenziato le criticità del percorso descritto, seppur ponendo ciascuna l’attenzione su problematiche differenti.

Più nello specifico, la FISAC-CGIL ha chiesto a Comdata di valutare l’assorbimento dell’intero perimetro occupato sulla commessa Zurich pari a 126 unità (di cui 115 operatori telefonici), chiedendo altresì a NKS e al Ministero dello Sviluppo Economico di trovare gli strumenti per garantire l’occupazione anche alle restanti persone non impiegate sulla commessa di cui è causa, ma comunque operanti su una commessa Zurich (non assegnata a Comdata) disdetta anticipatamente da NKS. La stessa Organizzazione Sindacale ha chiesto che si valuti anche un adeguamento dei livelli salariali e dell’orario di lavoro, al fine di non gravare eccessivamente sui lavoratori e ha invitato Zurich a non applicare penali a NKS, così che quest’ultima possa utilizzare l’intero budget a disposizione a favore dei lavoratori.

A sua volta, è intervenuta la FIRST-CISL che ha invece chiesto il mantenimento della commessa Zurich a Cagliari, anche in coerenza con lo spirito della normativa sul cambio appalto. Inoltre, a fronte del minor volume di attività rappresentato da Zurich , la FIRST CISL ha proposto che, fermo restando l’applicazione del CCNL ANIA ai lavoratori coinvolti nella suddetta commessa, vengano svolte a Cagliari anche altre attività atte a consentire l’impiego per la totalità dei dipendenti della NKS. La FIRST CISL ha anche prodotto le tabelle di raffronto fra gli attuali emolumenti percepiti dai lavoratori NKS e quelli che deriverebbero dall’applicazione della proposta di Comdata, che evidenziano un notevole decremento sull’importo lordo mensile.

È dunque intervenuta la UILCA UIL che ha chiesto il mantenimento di tutte le lavorazioni Zurich a Cagliari con il conseguente mantenimento del contratto nazionale assicurativo (ANIA) e ha confutato la tesi di Comdata rispetto all’esistenza di un unico polo assicurativo a Padova, in quanto a Padova arriverebbero i flussi Zurich relativi al disaster recovery con percentuali contrattuali non superiori al 10%. Per tale attività a nessun lavoratore viene applicato il contratto assicurativo, mentre esso viene applicato dalla stessa Comdata sul sito di Lecce per una commessa assicurativa. UILCA UIL ha inoltre chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di verificare l’informazione secondo cui nella gara d’appalto bandita da Zurich gli FTE previsti per far fronte alla commessa sono pari a 70 e non a 40.

FIRST CISL e UILCA UIL hanno fatto presente congiuntamente che, secondo conti da loro direttamente effettuati, la proposta di Comdata comporterebbe un decremento mensile per singolo lavoratore attualmente impiegato a 20 ore di circa 145 Euro lordi e di circa 595 Euro lordi su base mensile per i lavoratori attualmente impiegati a 30 ore e che passerebbero a 20 ore.

Infine, FISAC-CGIL, FIRST-CISL e UILCA-UIL e UGL TELECOMUNICAZIONI hanno dichiarato l’esigenza di sentire i lavoratori prima di poter esprimere un parere definitivo.
Le Organizzazioni Sindacali delle telecomunicazioni hanno dunque subordinato il proprio intervento alle decisioni della categoria degli assicurativi, pur esprimendo grande solidarietà nei confronti dei lavoratori e mostrando ampia disponibilità a disegnare un percorso comune.

A chiusura dell’incontro è intervenuto il Ministero dello Sviluppo Economico che, in accordo con la Regione Sardegna, ha espresso la necessità che le Organizzazioni Sindacali si incontrino in sede locale anche con l’attuale datore di lavoro, NKS, per chiarire alcuni aspetti puramente sindacali, quale l’incentivo all’esodo. Ha altresì invitato le Organizzazioni Sindacali a trovare un punto di incontro rispetto alle divergenti opinioni, tenendo conto che fondamentale è tutelare il mantenimento a Cagliari del maggior numero di posti di lavoro possibile, scongiurando così eventuali azioni unilaterali e nell’assoluta disponibilità delle aziende coinvolte, che potrebbero ripercuotersi sulla tenuta occupazionale.

Infine, il Ministero dello Sviluppo Economico si è reso disponibile a riconvocare le parti non appena pronte a proseguire il confronto nel merito.

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