Dibattito pubblico organizzato dalla Cgil di Vicenza – 20 Luglio 2016



COMUNICATO STAMPA CGIL VICENZA

Vicenza, 8 luglio 2016

Gli effetti della BREXIT, combinati con la situazione di debolezza del sistema bancario italiano, aggravano ulteriormente la pesante situazione del sistema del credito locale (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca).

Per quanto riguarda le sorti delle due banche venete, i cui aumenti di capitale sono andati sottoscritti dal Fondo Atlante, che ha utilizzato 2,5 Miliardi di Euro (circa metà del capitale che aveva a disposizione) lo scenario che va a prefigurarsi è inquietante e rischia di produrre forti
negatività per tutto il territorio.

In particolare, preoccupa l’ipotesi, emersa nei giorni scorsi, di una fusione fra i due istituti.

In riferimento a questa ipotesi la CGIL di Vicenza esprime una valutazione critica per le seguenti ragioni:
• come comprovato da studi di settore, da un punto di vista industriale la fusione non svilupperebbe nessuna conseguenza positiva per il nostro territorio;
• la sovrapposizione delle strutture centrali e delle filiali delle due realtà, soprattutto nel Veneto produrrebbe un numero enorme di esuberi di lavoratrici e lavoratori;
• molte imprese del territorio, soprattutto medie e piccole, subirebbero le conseguenze di un’inevitabile contrazione del credito, con prevedibili e ulteriori riflessi negativi sull’occupazione.

Gli errori e le responsabilità del top management non devono ricadere sulle lavoratrici e sui lavoratori, in alcuni casi diventati capri espiatori in quanto visibili e riconoscibili dai risparmiatori truffati.

La bomba fatta trovare davanti alla filiale della Popolare di Vicenza a Brescia, alcune settimane fa, riassume la drammaticità del momento.

Il risanamento delle due popolari dovrà prevedere soluzioni per la tutela dei risparmiatori coinvolti, essere al servizio del tessuto produttivo locale e garantire la difesa occupazionale.

Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca occupano assieme a livello nazionale circa 11.000 dipendenti di cui 4400 nel Veneto e 1600 in provincia di Vicenza. Tutti questi posti di lavoro vanno difesi ad ogni costo, assieme a tutti quelli dell’indotto e degli appalti che altrimenti saranno i primi a pagare il conto della crisi delle due banche.

Per approfondire questi argomenti la Camera del Lavoro di Vicenza ha organizzato per il 20 luglio prossimo un dibattito pubblico presso l’Hotel Alfa, viale dell’Oreficeria, 50 (zona Fiera), con inizio alle ore 20.30.

Il Segretario Generale della CGIL di Vicenza
Giampaolo Zanni

ALLEGATO
Comunicato stampa Cgil Vicenza

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