Risparmio, banche, lavoro, territorio … ricostruire la fiducia – L’intervento di Stefano Garbin Segretario Fisac Vicenza



Intervento del Segretario Generale della Fisac di Vicenza:

L’articolo di MASSIMO GRAMELLINI, Vice direttore del Corriere della sera, che Vi riporto, mi dà lo spunto perfetto per introdurre l’argomento:

“STRESSATO COME UN BANCARIO
«Il posto in banca» era un miraggio, è diventato quasi un oltraggio. Dice il dipartimento di medicina del lavoro di Pisa che, ogni cento lavoratori stressati, venti sono bancari. Gli altri ottanta, si presume, clienti. Secondo una ricerca della Sapienza di Roma, l’ottantadue per cento degli impiegati di banca soffre d’ansia e il ventotto, un’enormità, fa uso di psicofarmaci. Gli assicuratori non se la passano molto meglio. Come hanno potuto dei lavori sicuri e ben remunerati trasformarsi in una fonte di incubi, transitando in appena una generazione dall’ammirazione al biasimo sociale? Sono le meraviglie del turbocapitalismo finanziario, decantato solo da chi non è mai stato toccato dal suo pungiglione.
In molte banche, per fortuna non in tutte, l’impiegato si ritrova tra due fuochi. Da una parte i manager, sempre più passeggeri, che avendo il loro orizzonte temporale al 31 dicembre dell’anno in corso sono animati dall’unica missione di «fare budget» il più in fretta possibile. Dall’altro gli utenti da spennare, molto spesso ingenui o semplicemente fiduciosi, ma in qualche caso fin troppo avidi nell’accettare dei rischi assurdi, di cui poi incolperanno chi ha indotto loro a correrli. Il povero bancario rimane preso in mezzo. Se agisce con prudenza, perde il posto. Se lo fa con bramosia, perde la faccia. Ci sono impiegati, in certi paesi del Veneto e della Toscana falcidiati dalla peste obbligazionaria, che per strada sono più insultati degli arbitri. In fondo anche loro pagano una mancanza di rigore. “

ALCUNI DATI EMERSI DA ANALISI FATTA DA UNIVERSITA’ DI PISA SU STRESS LAVORO CORRELATO SUI LAVORATORI DI BANCA – PRINCIPALI MOTIVI DELLO STRESS NEI BANCARI

1) ANSIA DA RAPINA (700 rapine in Italia: 90 Veneto, 10 in più rispetto ALL’anno precedente MENTRE SONO in generale calo) 622 agli ATM DI CUI 85 in Veneto PD VR
2) ANSIA DA TRASFERIMENTO E DI CAMBIO DI RUOLO PER MANCATI RISULTATI
3) ANSIA PER LE RICHIESTE AVANZATE NELLE VENDITE E/O CONSULENZE SONO IN CONFLITTO CON CIÒ CHE RITENGO MORALMENTE GIUSTO
.

E’ emersa una stretta relazione tra l’impiego di farmaci e il ruolo commerciale.

PERCHE’ SI ARRIVA A QUESTI NUMERI – COSA RACCONTANO I LAVORATORI

LE PRESSIONI COMMERCIALI CONSISTONO IN “INVITI” A VENDERE E SI CONCRETIZZANO PER MEZZO DI:

Mail ripetute
Chat continue (controllo via chat in tempo reale tre minuti dopo che il cliente è andato ti chiedono se hai concluso l operazione …….)
telefonate
Richiesta di previsione sulle vendite divise per prodotti
budget settimanali e mensili da raggiungere (Unicredit e assemblee sindacali)
Richieste a metà mattina prima della pausa pranzo e alla sera richiesta consuntivo sulle vendite E previsione per il giorno dopo quanti prodotti commissionali hai venduto (polizze infortuni morte malattia perdita di lavoro )

Normalmente viene rinfacciato il mancato risultato sulle vendite previste spesso umiliando e quindi ricattando il lavoratore  (TI tRASFERISCO, TI DEMANSIONO ); tutto ciò crea un grande disagio , si gioca molto sul far sentire in colpa.

CONTROLLANTI E CONTROLLATI hanno assunto una SPROPORZIONE VOLUTA e mirata sul risultato, oltre a sovrapposizione di ruoli sulla pressione, in pratica ormai si è in grado di controllare anche il movimento del mouse.
Non vengono minimamente considerato degno di nota quello che si può definire: assistenza al cliente (per esempio su: successionI, carta bloccata, apertura di un conto, problemi con una bolletta… )
Le consulenze gratuite non finalizzate alla vendita non hanno alcun valore (es: Giornate piene di lavoro e professionalità considerate 0 …….OGGI POTEVI STARE A CASA…..)

Nel contempo assistiamo ad un AUMENTO ESPONENZIALE DELLE CONTESTAZIONI DISCIPLINARI

COSA SI E’ FATTO: L’ ACCORDO SU PRESSIONI COMMERCIALI

Un accordo sulle pressioni commerciali era ATTESO DAL 31 MARZO 2015 e CHIESTO A GRAN VOCE DAI LAVORATORI A TUTTE LE ASSEMBLEE PER IL CCNL

CONTENUTI – DOPO 2 ANNI
RISPETTO VALORI ETICI
PROMUOVERE COMPORTAMENTI COERENTI ATTRAVERSO FORMAZIONE INFORMAZIONE SENSIBILIZZAZIONE (formazione non date per scontato che i lavoratori conoscano i prodotti sempre nuovi che vengo spinti a vendere e poi no formazione in cuffia finchè lavoro questa modalità tutela solo le banche)

OBIETTIVI GENERALI
TUTELA DEL RISPARMIO
– RAFFORZARE LA FIDUCIA E LA REPUTAZIONE VERSO LE BANCHE E I LAVORATORI
– CULTURA DELLE REGOLE
– QUALITA’ DEI PRODOTTI E SERVIZI OFFERTI
– TRASPARENZA CONDIZIONI

OBIETTIVO
– RISPETTO DELLA PERSONA (più volte ripetuto)
– RISPETTO DELLA PROFESSIONALITA’
– RISPETTO DELLA DIGNITA’ DEI LAVORATORI
– COSTANTE AGGIORNAMENTO IN PARTICOLARE SU CORRETTA VALUTAZIONE DEL CLIENTE RISPETTO A CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

COMUNICAZIONE INTERNA
NO MESSAGGI VESSATORI E LESIVI DELLA LORO DIGNITA’ E PROFESSIONALITA’
– MONITORAGGIO – NO CONDOTTE IMPROPRIE E INDEBITE PRESSIONI LESIVE DIGNITA’ E PROFESSIONALITA’ LAVORATORI
– RILEVAZIONI DATI COMMERCIALI SENZA ABUSI E INUTILI RIPETIZIONI (3 volte al giorno …..)
– MANCATO RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI COMMERCIALI NON COSTITUISCE INADEMPIMENTO DEL DOVERE DI COLLABORAZIONE ATTIVA
– INCENTIVI COERENTI CON NORMATIVA MIFID
– (INCENTIVI E TRASPARENZA IL TENTATIVO NEL CCNL I premi di risultato e le pressioni)
COMMISSIONE BILATERALE
– SEGNALAZIONI DI COMPORTAMENTI NON CONFORMI SENZA PREGIUDIZIO PER I SEGNALANTI
– ESAME SEGNALAZIONI DEI LAVORATORI ALLE OO.SS.
– MISURE ADOTTATE IN MERITO ALLE SEGNALAZIONI
– RIMOZIONI COMPORTAMENTI DIFFORMI O ANOMALI.

Da un punto di vista sINDACALE dovremo RIUSCIRE A CONVINCERE I LAVORATORI A DENUNCIARE E NON SARA’ FACILE

MANCANO LE SANZIONI
Denunceranno ? ….. c’è molta paura di ritorsioni con spostamenti che non sono licenziamenti ma se diventano di x..km o ti cambiano mansione TI CAMBIANO LA VITA ……

Il fatto positivo è che in nessun altro paese d’Europa troviamo un accordo simile.

Purtroppo i COMPENSI DEI MANAGERS sono LEGATI AGLI OBIETTIVI DI VENDITA:

– LE RICHIESTE SINDACALI puntano a FISSARE UN TETTO AI COMPENSI DEI MANAGERS.
– i MANAGERS DURANO POCHI ANNI E SE ne VANNO, di conseguenza puntano a FARE i NUMERI SUBITO.
– PER NON PARLARE DI QUELLO CHE E’ IL PROBLEMA SECONDO ME LA QUALITA’ MANAGERIALE – A CHI VENGONO MESSE IN MANO AZIENDE con una reputazione storica e CON TANTI DIPENDENTI ?

Anche le banche presto dovranno fare i conti con nuovi strumenti (Bit coin, Peare to peare, Monetica e multinazionali, Giffare… ) che non prevedono il loro intervento. C’è infatti un mondo parallelo che si sta espandendo e che non usa le banche come intermediatori. Il ruolo della banca nell’intermediazione finanziaria è fondamentale ma se si perde la fiducia tutto questo decade.

CONCLUSIONI
PER RICOSTRUIRE LA FIDUCIA SERVE UN ALLEANZA LAVORATORI E CITTADINI

SERVE QUALITA’ NEI RAPPORTI DI LAVORO
AVER CONTINUATO AD ABBASSARE LA QUALITA’ DEL LAVORO HA PORTATO AI VOUCHERS ALLA NON RESPONSABILITA’ NEGLI APPALTI.
I REFERENDUM MESSI IN CAMPO DALLA CGIL HANNO MESSO UN ARGINE O DETTO BASTA A QUESTA DERIVA

L’ACCORDO SULLE PRESSIONI COMMERCIALI NELLA CATEGORIA DEI BANCARI RIMETTE AL CENTRO LA QUALITA’ DEL LAVORO ED E’ UNO DEI TANTI TASSELLI MAGARI MENO EVIDENTI MA PIENAMENTE IN LINEA CON LA CARTA DEI DIRITTI PRESENTATA AL PARLAMENTO E HA LO STESSO SCOPO:
RIDARE DIGNITA’ AL LAVORO DELLE PERSONE E SPIEGARE AI GIOVANI CHE IL LAVORO, PER DIRLA ALLA LUCIANO GALLINO, NON E’ UNA MERCE.

Share on facebook
Share on twitter
Share on print
Share on email
Share on whatsapp
Torna su