Attivo Unitario 30/11/2018: Federico Pertegato, Rsa Agenzia delle Entrate Riscossione Vicenza, sul tema dell’equità fiscale



Riportiamo di seguito il testo dell’intervento di Federico Pertegato, Rsa Agenzia delle Entrate Riscossione, all’attivo unitario Cgil, Cisl e Uil che si è svolto a Vicenza lo scorso 30 novembre 2018.

Il mese scorso al congresso Fisac provinciale ho presentato una breve relazione sul tema: equità fiscale. Due parole direi importanti in un paese democratico. Equità appunto. Un principio base di una democrazia dove l’idea dovrebbe essere la ridistribuzione del reddito attraverso la tassazione modulata in base appunto al reddito stesso. Quindi tassazione più alta per redditi più alti a favore delle fasce più deboli.

Il sistema fiscale in Italia è iniquo. Chi paga alla fonte le tasse sono dipendenti e pensionati. Quindi introiti certi a favore dello Stato. Le verifiche che vengono effettuate da enti impositori (Agenzia delle Entrate) e organi di controllo (ADER) colpiscono i soliti contribuenti. Invece i grandi evasori, coloro che possono garantirsi assistenza da competenti studi fiscali, ingannano il fisco creando società esterovestite. Il sistema fiscale in Italia è farraginoso, estremamente burocratizzato, complesso, le cui norme sono spesso modificate dal legislatore con conseguenze nefaste, perché a cascata altre norme collegate vanno a modificarsi o diventano inapplicabili.

E vengo al tema di oggi. Il decreto fiscale 2018. Bisogna partire dall’anno 2002 quando il governo Berlusconi approvò un condono dando la possibilità al contribuente di sanare la propria posizione versando esclusivamente il 25 % dell’imposta. Poi arriviamo ai tempi nostri nei quali i governi Renzi, Gentiloni e giallo-verde mettono in piedi ben tre rottamazioni. In questo caso il contribuente versa tutta l’imposta e vengono abbonati interessi e sanzioni.

L’Italia è il paese dove dalla politica passa il concetto :”Chi può evitare di pagare le tasse lo faccia pure, tanto prima o poi arriverà un condono”. Che attenzione non è una iniziativa strutturata, come per esempio potrebbe essere un condono tombale per poi resettare il sistema fiscale e ripartire con leggi nuove. No. Sono iniziative volte esclusivamente a fare cassa. Per quadrare i conti pubblici. In più il governo giallo-verde si è inventato la cancellazione dei debiti dal 2000 al 2010 con Agenzia Entrate Riscossione inferiori a 1000 euro, invocando la prescrizione di questi tributi. Una grande ingiustizia. Prima di tutto perché l’ADER fa uscire degli avvisi di intimazione in notifica giusto per evitare la prescrizione. Secondo perché in queste cartelle di pagamento vi sono molti tributi comunali e previdenziali. Comuni che questi soldi li hanno messi a bilancio e che non vedranno mai più. Potete immaginare il danno fatto da questa norma.

Questa non è una manovra populista ma egoista!

Vicenza, 30/11/2018

La Rappresentanza Sindacale Aziendale
Agenzia delle Entrate Riscossione Vicenza
Federico Pertegato